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Roma, i senatori al passo d’addio: Kolarov e Dzeko con un piede fuori da Trigoria


La prossima stagione della Roma, dopo il passaggio di proprietà completato subito dopo Ferragosto, si sta lentamente configurando come un'annata di transizione. Non necessariamente sul campo, dove c'è voglia di stupire e migliorare il quinto posto dello scorso campionato, ma a livello di programmazione e investimenti; non a caso è stato deciso di affidare il mercato allo strano duo Fienga-De Sanctis in attesa di individuare con calma un ds coi fiocchi. Senza grandi colpi in entrata previsti dopo la firma di Pedro, la priorità è (era?) quella di dare continuità alla squadra tenendo i migliori. Per il momento Zaniolo e Pellegrini sono stati blindati, ma il destino di due senatori dello spogliatoio come Kolarov e Dzeko rischia di essere diverso. 
Il serbo ha un accordo con l'Inter e la volontà pare quella di cambiare aria, un po' all'improvviso. Non c'erano state infatti grandi avvisaglie di una sua possibile partenza dalla Capitale, ma il recente cambio di agente ha aperto il tavolo delle trattative con i nerazzurri per espressa richiesta di Antonio Conte, suo grande estimatore. C'è ancora da trovare un accordo definitivo con la Roma, ma la fumata bianca è vicina anche perché trattenere uno come Kolarov contro la sua volontà - se così fosse - non sarebbe semplice. Per Fonseca sarebbe una grande perdita come leadership e da un punto di vista tecnico, soprattutto per la sua duttilità se il proposito è quello di insistere con la difesa a tre. 
Sul fronte Edin Dzeko invece nulla di nuovo si pensava, in fondo il bosniaco è un habitué delle cronache di mercato ma ha sempre giurato fedeltà alla maglia dopo essere stato vicinissimo a Chelsea e Inter in occasioni diverse. Nonostante i precedenti, sognare un altro lieto fine rischia di essere temerario stavolta. Il cigno di Sarajevo ha detto sí alla Juventus che gli ha garantito un ruolo centrale e le stesse condizioni contrattuali che lo legano oggi alla Roma, ovvero 7,5 milioni netti per due anni. La distanza tra le parti sul prezzo del cartellino si sta rapidamente assottigliando (10 milioni più 2 di bonus e l'inserimento di una giovane contropartita l'offerta) ma per chiudere l'operazione, i bianconeri hanno bisogno di fare passi in avanti per la risoluzione di Higuain e i giallorossi devono assicurarsi il sostituto, individuato in Arkadiusz Milik. Le speranze della tifoseria di non perdere l'attuale Capitano, il primo straniero dal 1998, sono concentrate nella gravidanza della moglie Amra, che partorirà a Settembre ed è molto legata alla città di Roma. 
Anche se, stavolta, le ragioni di famiglia potrebbero non essere sufficienti per non perdere quello che in cinque anni è diventato il quinto miglior marcatore della storia della Lupa.

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