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Tonali-Milan allo sprint finale: il tempismo di Maldini e la strategia all-in dell’Inter


Da giorni un classe 2000 catalizza le attenzioni del calciomercato nostrano, con le due metà di Milano parti in causa nell'affare e la Juventus, di cui qualcuno fino all'ultimo ha atteso l'inserimento a fari spenti, spettatrice interessata. Non può che trattarsi ovviamente di Sandro Tonali, il cui futuro prossimo si era capito da tempo che sarebbe stato all'ombra del Duomo, ma quasi certamente con i colori rossoneri, e questo era un dettaglio in cui non molti credevano fino a pochi giorni fa. 
Nel giro di 72 ore si è materializzato il sorpasso del Milan, con Cellino favorevolmente colpito non solo dagli argomenti economici bensì dalla concretezza della proposta a fronte delle ripetute richieste di tempo della controparte interista. Il vero artefice di un'operazione vicina alla fumata bianca è Paolo Maldini, che ha compreso perfettamente il momento di stallo nella trattativa tra il Brescia e l'Inter, concentrata su altri fronti, e si è inserito con i tempi giusti. 
È chiaro che difficilmente sarebbe stato possibile se Marotta e Ausilio non avessero dilapidato il vantaggio acquisito negli ultimi mesi, mollando consapevolmente la presa su Tonali. Tra gli addetti ai lavori c'è chi ritiene che la mancata cessione di un pezzo pregiato abbia reso impossibile l'affondo per il centrocampista delle Rondinelle, ma le basi su cui i rossoneri hanno impostato l'affare (10 milioni di prestito oneroso e riscatto nell'estate 2021) rendono difficile avallare questa ipotesi. Appare più plausibile che dal summit del 25 Agosto in cui è stato confermato ufficialmente Antonio Conte sia emersa una diversa linea da seguire sul mercato: concentrare gli sforzi su gente esperta e vincente, come N'Golo Kanté, l'obiettivo numero uno per la mediana. 
È inutile girarci troppo attorno, se a Conte chiedi 10 volte chi preferisce tra Vidal e Tonali opterà 10 volte per il cileno perché, da allenatore e non da dirigente, il suo desiderio è quello di vincere oggi più che programmare un futuro potenziale pieno di successi. Una strategia che paga solo se alla fine riesci effettivamente ad alzare dei trofei dopo aver fatto all-in. In caso contrario, scelte come quella di lasciare Tonali, possibile perno della Nazionale che verrà, ai cugini, potrebbero diventare difficili da digerire.

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