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Inter, quanto vale per te un Sanchez così?


Il funerale del Niño Maravilla molto probabilmente è stato celebrato con troppa fretta. In seguito alla fallimentare esperienza al Manchester United e all'infortunio alla caviglia che lo ha tenuto fuori per alcuni mesi subito dopo la prima rete segnata con la maglia dell'Inter a Marassi contro la Samp, in molti si erano sbrigati a bollare Sanchez come un giocatore ormai sul viale del tramonto.
Il cileno ha usato la quarantena per smentire tutti, presentandosi tirato a lucido fisicamente per la ripresa degli allenamenti; una condizione ottimale che si è riflettuta nel rendimento sul campo con 2 gol e 6 assist post lockdown e una generale incisività nella manovra offensiva dei nerazzurri superiore anche a quella di chi nelle gerarchie dovrebbe essergli davanti, come Lautaro.
Ieri una prova da migliore in campo nella trasferta (comunque non proibitiva) del Mazza, a conferma dei recenti progressi con Conte che ancora una volta se lo è coccolato nel post partita. L'ex tecnico della Juventus ha più volte ribadito come la lunga indisponibilità di Sanchez sia stato un fattore molto sottovalutato nel valutare la stagione della sua squadra, e tra le righe ha fatto capire come sarebbe contento di averlo il prossimo anno, anche per la determinazione mostrata nel lavorare a testa bassa per tornare su buoni livelli, aspetto che ha sempre presa sull'allenatore pugliese.
Non sarà facile per Marotta e Ausilio assecondare questa richiesta, visto che per ora non è stato trovato l'accordo neanche per la permanenza oltre la sfida con il Getafe. Si studia l'inserimento di una penale da pagare al Manchester United in caso di possibile incrocio in Europa League per arrivare alla fumata bianca, ma per la prossima stagione il discorso è più complesso. Sanchez guadagna 12 milioni all'anno netti, di cui 7 al momento sono a carico dei Red Devils, mentre il club inglese chiede 20 milioni per il suo cartellino. Distanze probabilmente limabili con l'ex Arsenal che vorrebbe rimanere a Milano, mentre con lo United servirà un lavoro di diplomazia. I rapporti con l'Inter però sono molto buoni viste le operazioni Lukaku e Young, e va ricordato che Solskjaer ha fatto capire poco tempo fa, con una curiosa metafora da tappezziere, come il cileno sia un giocatore stimato ma non più adeguato alla conformazione della sua rosa.
Molto dipenderà dalla valutazione economica che farà Suning di un attaccante di 31 anni e che non è più fisiologicamente quello dei tempi di Udine, ma che ha ancora fame di dimostrare che la classe e un talento come il suo non invecchiano.



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