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Serie A, top e flop della 30esima giornata


I top 👍🏻

Musa Barrow: il Bologna sbanca San Siro nel segno dei Musa. Isolato per almeno un tempo, si desta nella ripresa spaventando prima Handanovic con un palo dalla distanza per poi completare la rimonta felsinea, infiltrandosi nelle praterie lasciate da un Inter sfilacciata. Terzo centro consecutivo.
Cristiano Ronaldo: Dybala continua ad incantare tutti gli appassionati, e forse il suo rendimento sta stimolando il portoghese, sempre affamato di protagonismo. Il tanto atteso sigillo su punizione che fa gridare al miracolo non è l'unica nota lieta. La differenza di esplosività e di passo rispetto alle opache prestazioni offerte in Coppa Italia è evidente.
Karol Linetty: la sua doppietta contro la Spal ha un peso specifico enorme nella corsa salvezza della Sampdoria, e anche da un punto di vista estetico non è niente male. Un mancino angolato dal limite e un inserimento in area a fari spenti, tutto in 45'.
Andrea Papetti: che vivaio il Brescia! Quando Papetti ha spedito in porta di testa un corner di Tonali, Cellino deve essersi sfregato le mani. Giornata da ricordare per il classe 2002, che da neo 18enne si toglie la soddisfazione di segnare la prima rete in A, dopo essersi mostrato sicuro nella propria area.
Alexis Saelemaekers: molti rossoneri sembrano giganti nella serata dell'Olimpico, di fronte ad una Lazio incerottata, con poche risorse fisiche e mentali. Ibra, Calhanoglu e Rebic determinano ma giocano solo porzioni di partita, più giusto premiare il giovane belga che si procura il rigore per il mani di Radu e a ciò aggiunge tanta corsa e personalità.


I flop 👎🏻

Lautaro Martinez: Toro dove sei? Le voci sul Barcellona hanno riconsegnato all'Inter un altro giocatore, difficile ormai nascondersi dietro questioni fisiche o di fiducia. In realtà non parte neanche male, Lukaku corregge in rete la sua girata di testa stampatasi sul palo, ma il rigore sottratto al belga e calciato malissimo è una macchia indelebile e la sliding door della sfida. Conte finora lo ha sempre protetto, ma un avvicendamento nelle gerarchie con Sanchez si fa sempre più probabile.
Lyanco: pronti via e subito si fa irretire dal paso doble di Dybala che sblocca il match. Replica con Cuadrado, non leggendo la classica sterzata a destra del colombiano. Due clienti difficili, ma i duelli persi pesano come un macigno sul risultato finale.
Nehuen Paz: dopo aver causato il rigore su Depaoli nello scontro salvezza contro la Samp, il difensore sudamericano va di recidiva contro il Sassuolo, e non è certo l'unica sbavatura. Il Lecce ha subito 14 gol dalla ripresa, Liverani ha un disperato bisogno che i suoi difendano meglio individualmente e di squadra se vuole continuare a lottare contro la retrocessione.
Koffi Djidji: gioca solo 7 minuti, ampiamente sufficienti per appesantire il passivo con un'autorete inspiegabile senza la pressione addosso di un attaccante avversario.
Simone Missiroli / Jacopo Sala: la Spal naufraga nel primo tempo di Marassi, spianando la strada alla squadra di Ranieri e in particolare al polacco Linetty che beneficia dei marchiani errori individuali dei due spallini.


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