La ligue 1 2014/2015 è iniziata con i campioni in carica del Paris Saint-Germain che hanno iniziato la difesa del loro titolo sul campo del caparbio Reims.A sorpresa 2-2 il risultato finale con i parigini presi per mano da uno Zlatan Ibrahimovic già in grande spolvero,ma non sufficiente per portare a casa i primi tre punti della stagione,colpa soprattutto di una mole impressionante di occasione sbagliate e che lasciano sicuramente un pò d'amaro in bocca alla squadra di Blanc.Se il Psg ha aperto la nuova ligue 1,i vice-campioni del Monaco hanno chiuso la prima giornata,con un posticipo nuovamente all'insegna delle sorprese:i monegaschi sono clamorosamente crollati in casa contro il Lorient,con il neo tecnico Jardim che ha chiesto pubblicamente alla dirigenza rinforzi di qualità dopo aver perso James Rodriguez:inutile la rete su rigore di Falcao,che il Monaco dovrà a questo punto trattenere se vuole ottenere risultati importanti in una stagione che lo vedrà tornare sui campi della Champions.Durante il sabato sera,nel quale come di consuetudine francese si è svolto gran parte del turno,vittoria al cardiopalma per il Nizza contro il Tolosa con doppietta di Cvitanich e 3-0 netto e senza storia del neopromosso Caen sul campo dell'Evian,oltre al pirotecnico 3-3 tra il Bastia e il nuovo Marsiglia del "loco" Bielsa,fermato da una doppietta del nuovo attaccante corso Maboulou.Domenica invece oltre al Monaco,spazio al Lione,squadra che in assenza di risorse economiche importanti ha deciso di affidarsi completamente al suo florido vivaio,che ha superato per 2-0 il Rennes al Gerland.
Se un catastrofico 2020 può considerarsi positivo per qualcuno, tra questi va annoverato sicuramente il Milan nella globalità delle sue componenti. I tifosi, che da troppi anni vivevano di ricordi preferendoli alle magre soddisfazioni - e qualche umiliazione - del presente; la Società, che sembra aver trovato un minimo di stabilità prendendo le scelte giuste nel quadro di un progetto tecnico finalmente chiaro; e non ultimi i giocatori e lo staff tecnico, con Stefano Pioli in primis. L'ex tecnico di Inter e Lazio negli ultimi 12 mesi ha convinto tutti dello spessore del suo lavoro, togliendosi l'etichetta limitativa di brava persona benvoluta da tutti che ne aveva messo in secondo piano le idee e le qualità di allenatore. Il suo Milan è sbocciato in una squadra imbattuta dal post-lockdown, con un'identità precisa e con trame di gioco piacevoli, capace di conquistare più punti di tutti nella classifica dell'anno solare e di issarsi in cima a quella della Serie A in corso....
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