Nella serata di ieri non solo il Napoli si è giocato l'accesso ai gironi di Champions League nei playoff di andata.L'Arsenal in Turchia se l'è vista brutta contro il coriaceo Besiktas di Slaven Bilic,ha rischiato più volte di soccombere ma è andato vicino anche in numerose occasioni alla rete in una partita piena di ribaltamenti di fronte:clamoroso il palo di Oxlade-Chamberlain,subentrato ad un Alexis Sanchez evanescente, a tempo scaduto.Il pareggio a reti bianche non lascia per niente tranquillo un Wenger piuttosto turbato a fine partita,visto che il Besiktas ha dimostrato di essere una squadra pericolosa sotto porta,soprattutto con il suo bomber Demba Ba,arrivato quest'estate dal Chelsea e minaccia costante per Koscielny e Chambers.Il Bayer Leverkusen invece potrà giocarsi il ritorno in Germania con una serenità sicuramente maggiore in virtù del 3-2 in Danimarca ai danni del Copenhagen:succede tutto nel primo tempo con il vantaggio di Kiessling,la rimonta danese ad opera di Zanka Jorgensen e Amartey,e il controsorpasso delle aspirine con Bellarabi,di ritorno dal prestito all'Eintracht Braunschweig,e il coreano Heung-Son Min,che hanno spento le velleità di un Copenhagen battagliero,ma inferiore tecnicamente.In Austria il Salisburgo ha vinto 2-1 contro il Malmo ma non ha archiviato la pratica qualificazione,nonostante un tasso tecnico molto superiore e una mole impressionante di occasioni sbagliate(addirittura tre i legni del forte e sottovalutato Jonathan Soriano,attaccante scuola Barca,poi a segno su punizione),a causa di un errore nel finale del portiere Gulacsi,in precedenza autore di ottime parate.Chiude il quadro la Steaua Bucarest che si è imposta a Bucarest 1-0 sul filo di lana contro il Ludogorets grazie a Chipciu,che aveva sbagliato un calcio di rigore,e si è guadagnata un buon vantaggio in vista del ritorno in Bulgaria.
Se un catastrofico 2020 può considerarsi positivo per qualcuno, tra questi va annoverato sicuramente il Milan nella globalità delle sue componenti. I tifosi, che da troppi anni vivevano di ricordi preferendoli alle magre soddisfazioni - e qualche umiliazione - del presente; la Società, che sembra aver trovato un minimo di stabilità prendendo le scelte giuste nel quadro di un progetto tecnico finalmente chiaro; e non ultimi i giocatori e lo staff tecnico, con Stefano Pioli in primis. L'ex tecnico di Inter e Lazio negli ultimi 12 mesi ha convinto tutti dello spessore del suo lavoro, togliendosi l'etichetta limitativa di brava persona benvoluta da tutti che ne aveva messo in secondo piano le idee e le qualità di allenatore. Il suo Milan è sbocciato in una squadra imbattuta dal post-lockdown, con un'identità precisa e con trame di gioco piacevoli, capace di conquistare più punti di tutti nella classifica dell'anno solare e di issarsi in cima a quella della Serie A in corso....

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