Nella serata di ieri non solo il Napoli si è giocato l'accesso ai gironi di Champions League nei playoff di andata.L'Arsenal in Turchia se l'è vista brutta contro il coriaceo Besiktas di Slaven Bilic,ha rischiato più volte di soccombere ma è andato vicino anche in numerose occasioni alla rete in una partita piena di ribaltamenti di fronte:clamoroso il palo di Oxlade-Chamberlain,subentrato ad un Alexis Sanchez evanescente, a tempo scaduto.Il pareggio a reti bianche non lascia per niente tranquillo un Wenger piuttosto turbato a fine partita,visto che il Besiktas ha dimostrato di essere una squadra pericolosa sotto porta,soprattutto con il suo bomber Demba Ba,arrivato quest'estate dal Chelsea e minaccia costante per Koscielny e Chambers.Il Bayer Leverkusen invece potrà giocarsi il ritorno in Germania con una serenità sicuramente maggiore in virtù del 3-2 in Danimarca ai danni del Copenhagen:succede tutto nel primo tempo con il vantaggio di Kiessling,la rimonta danese ad opera di Zanka Jorgensen e Amartey,e il controsorpasso delle aspirine con Bellarabi,di ritorno dal prestito all'Eintracht Braunschweig,e il coreano Heung-Son Min,che hanno spento le velleità di un Copenhagen battagliero,ma inferiore tecnicamente.In Austria il Salisburgo ha vinto 2-1 contro il Malmo ma non ha archiviato la pratica qualificazione,nonostante un tasso tecnico molto superiore e una mole impressionante di occasioni sbagliate(addirittura tre i legni del forte e sottovalutato Jonathan Soriano,attaccante scuola Barca,poi a segno su punizione),a causa di un errore nel finale del portiere Gulacsi,in precedenza autore di ottime parate.Chiude il quadro la Steaua Bucarest che si è imposta a Bucarest 1-0 sul filo di lana contro il Ludogorets grazie a Chipciu,che aveva sbagliato un calcio di rigore,e si è guadagnata un buon vantaggio in vista del ritorno in Bulgaria.
Tra l'Agosto e il Settembre passati, Sandro Tonali mandava in visibilio il tifo milanista esprimendo la propria preferenza per il Diavolo, come diretta conseguenza di quella passione per i colori rossoneri nata da bambino. Il Milan così superava la concorrenza dei cugini dell'Inter, che comunque avevano già allentato la presa sul centrocampista, indirizzando in maniera favorevole la trattativa con il Brescia. Un'avventura dunque iniziata sotto i migliori auspici, con la maglia numero 8 dei suoi sogni indossata solo dopo l'autorizzazione richiesta con umiltà all'idolo Rino Gattuso. Sette mesi dopo però il percorso intrapreso con tanto entusiasmo si sta dimostrando più in salita del previsto : nonostante lo spazio avuto grazie ad un calendario intasato di impegni e all'infortunio di Bennacer, Tonali ha fatto molta fatica a mettere in mostra le stesse qualità e la stessa dose di personalità che gli avevano permesso di prendersi la fascia da capitano delle Rondinel...

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