Non si può certo affermare che il Napoli abbia un grande rapporto con l'urna di Nyon,nella quale si svolgono i sorteggi di Champions League ed Europa league.L'anno scorso un Napoli direttamente qualificato ai gironi di Champions,ma inserito in quarta fascia e quindi predestinato a un percorso parecchio complicato vale la pena ricordarlo,è stato inseirto in un girone di ferro con Arsenal,Borussia Dortmund e Marsiglia.Quest'anno invece la squadra di Benitez,in virtù del terzo posto nell'ultima serie a,deve giocarsi i playoff per accedere alla massima competizione continentale per club e per farlo ha pescato probabilmente l'avversaria più ostica:tra lo Standard Liegi,il Copenhagen,il Lille,il Besiktas e l'Athletic Bilbao,i baschi sono i più complicati da affrontare,sia per il livello tecnico di una squadra che nell'ultimo campionato spagnolo è arrivato quarto dietro le inarrivabili Atletico Madrid,Barcellona e Real Madrid sia per il coefficiente di difficoltà di una trasferta,quella nel nuovo San Mames di Bilbao,molto calda dal punto di vista ambientale.L'Athletic dopo un anno di transizione culminato con la separazione da Bielsa,che l'aveva portato alla finale di Europa League persa malamente contro L'Atletico Madrid di Falcao e Simeone,si è affidato a Valverde ed ha condotto un'ottima stagione,facendo delle mura amiche un punto di forza.Un impegno in conclusione,per superare il quale il Napoli ha sicuramente tutte le carte in regola,anche se ci sarà da sudare per superare gli agguerriti baschi il cui unico neo è rappresentato dal non avere esperienza in Champions League,aspettando magari qualche regalo dal mercato in vista di questo difficile ostacolo.
Se un catastrofico 2020 può considerarsi positivo per qualcuno, tra questi va annoverato sicuramente il Milan nella globalità delle sue componenti. I tifosi, che da troppi anni vivevano di ricordi preferendoli alle magre soddisfazioni - e qualche umiliazione - del presente; la Società, che sembra aver trovato un minimo di stabilità prendendo le scelte giuste nel quadro di un progetto tecnico finalmente chiaro; e non ultimi i giocatori e lo staff tecnico, con Stefano Pioli in primis. L'ex tecnico di Inter e Lazio negli ultimi 12 mesi ha convinto tutti dello spessore del suo lavoro, togliendosi l'etichetta limitativa di brava persona benvoluta da tutti che ne aveva messo in secondo piano le idee e le qualità di allenatore. Il suo Milan è sbocciato in una squadra imbattuta dal post-lockdown, con un'identità precisa e con trame di gioco piacevoli, capace di conquistare più punti di tutti nella classifica dell'anno solare e di issarsi in cima a quella della Serie A in corso....

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