Dopo lo 0-3 portato a casa in Islanda contro lo Stjarnan l'Inter aveva già archiviato il discorso qualificazione,ma a San Siro i nerazzurri si sono divertiti e hanno fatto divertire i numerosissimi tifosi accorsi in massa allo stadio,nonostante l'avversario non fosse certo di grido.Contro la squadra più debole che l'Inter poteva affrontare in questi playoff,per la quale aver superato tre turni preliminari e aver giocato la partita della vita contro una grande del calcio europeo è già considerato un grande traguardo,gli uomini di Mazzarri hanno segnato sei reti,dato spettacolo con numeri di alta scuola,e messo in mostra la stella a tratti un pò offuscata di Mateo Kovacic,autore di una pregevole tripletta.Dopo il suo trasferimento dalla Dinamo Zagabria per 14 milioni con l'etichetta del potenziale fenomeno e aver fatto già bene nei suoi primi mesi con Stramaccioni ancora in panchina,il croato ha sofferto con l'insediamento sulla panchina nerazzurra di Walter Mazzarri,storicamente non una manna dal cielo per giocatori giovani dal potenziale inespresso,per poi mostrare la sua qualità sul finale della scorsa stagione.Adesso con un feeling ritrovato con il goal Kovacic si prepara ad essere un vero pilastro di questa Inter in compagnia di un Osvaldo che alla Pinetina sembra aver già trovato il suo habitat naturale,ieri una marcatura tanti numeri e un'altra traversa dopo quella in Islanda,e di un Icardi sempre più implacabile,a segno con una doppietta ieri da subentrato.Adesso senza altri sparring partner islandesi si comincia fare sul serio con la fase a gironi di Europa League,con la quale Mazzarri sulla panchina del Napoli ha sempre avuto uno scarso feeling ma alla quale il presidentissimo Thohir tiene molto in virtù della promozione del marchio Inter nel mondo.
Se un catastrofico 2020 può considerarsi positivo per qualcuno, tra questi va annoverato sicuramente il Milan nella globalità delle sue componenti. I tifosi, che da troppi anni vivevano di ricordi preferendoli alle magre soddisfazioni - e qualche umiliazione - del presente; la Società, che sembra aver trovato un minimo di stabilità prendendo le scelte giuste nel quadro di un progetto tecnico finalmente chiaro; e non ultimi i giocatori e lo staff tecnico, con Stefano Pioli in primis. L'ex tecnico di Inter e Lazio negli ultimi 12 mesi ha convinto tutti dello spessore del suo lavoro, togliendosi l'etichetta limitativa di brava persona benvoluta da tutti che ne aveva messo in secondo piano le idee e le qualità di allenatore. Il suo Milan è sbocciato in una squadra imbattuta dal post-lockdown, con un'identità precisa e con trame di gioco piacevoli, capace di conquistare più punti di tutti nella classifica dell'anno solare e di issarsi in cima a quella della Serie A in corso....

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