Si è completata l'andata dei playoff di Champions League.Nella serata di ieri pronostici sostanzialmente rispettati:il Porto si è imposto 1-0 nel nord della Francia contro il Lille in una partita abbstanza noiosa con una rete di Herrera,imbeccato da un cross di Tello,e ha fatto un gran passo avanti in vista della qualificazione potendo giocare per il pareggio nel ritorno al Dragao,contro una squadra,quella di Girard,che ha mostrato troppa sterilità nella fase offensiva.Anche lo Zenit ha fatto il suo in casa dello Standard Liegi di Guy Luzon,imponendosi con la marcatura di Oleg Shatov intorno al quarto d'ora:il rimpianto per i russi di Villas Boas sta nel non aver concretizzato le tante occasioni create(due legni per Danny e Rondon) contro una formazione che ha fatto poco per impensierire la porta di Lodygin.Tutto ancora aperto invece negli altri incontri.Lo Slovan Bratislava,alla ricerca della sua prima qualificazione ai gironi della Champions, ha acciuffato un pareggio striminzito per 1-1 contro il Bate Borisov e con questo risultato pericoloso affronterà il ritorno in Bielorussia da svantaggiato.Va bene il pareggio invece al Celtic di Deila,che partecipa a questi playoff in virtù del verdetto della Uefa che per aver schierato un giocatore squalificato ha sanzionato il Legia Varsavia giustiziere nel terzo turno preliminare proprio degli scozzesi sia all'andata che al ritorno,che si può accontentare del pareggio con goal sul campo del Maribor.Infine l'Aalborg dopo aver dominato in lungo e largo la partita è stato bloccato 1-1 in casa dall'Apoel Nicosia e nel ritorno a Cipro necessiterà sicuramente di una dose maggiore di cinismo,ma attenzione a dare per sfavoriti i danesi dopo questo risultato:nel terzo turno preliminare hanno ribaltato la sconfitta dell'andata andando ad imporsi 2-0 al Maksimir di Zagabria contro la Dinamo.
Se un catastrofico 2020 può considerarsi positivo per qualcuno, tra questi va annoverato sicuramente il Milan nella globalità delle sue componenti. I tifosi, che da troppi anni vivevano di ricordi preferendoli alle magre soddisfazioni - e qualche umiliazione - del presente; la Società, che sembra aver trovato un minimo di stabilità prendendo le scelte giuste nel quadro di un progetto tecnico finalmente chiaro; e non ultimi i giocatori e lo staff tecnico, con Stefano Pioli in primis. L'ex tecnico di Inter e Lazio negli ultimi 12 mesi ha convinto tutti dello spessore del suo lavoro, togliendosi l'etichetta limitativa di brava persona benvoluta da tutti che ne aveva messo in secondo piano le idee e le qualità di allenatore. Il suo Milan è sbocciato in una squadra imbattuta dal post-lockdown, con un'identità precisa e con trame di gioco piacevoli, capace di conquistare più punti di tutti nella classifica dell'anno solare e di issarsi in cima a quella della Serie A in corso....

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