Il ritorno del terzo turno preliminare di Europa League all'Olimpico di Torino contro i modesti svedesi del Brommapojkarna era una pura formalità alla luce dello 0-3 dell'andata in terra scandinava,ma rappresentava l'occasione per far riassaporare al pubblico di fede granata il sapore dell'Europa dopo tanti anni di digiuno,e per Giampiero Ventura l'occasione di visionare i miglioramenti fisici e tecnici di qualche giocatore.Missione compiuta in pieno,svedesi che non hanno mai minacciato la porta granata e liquidati con quattro reti,una delle quali a firma Fabio Quagliarella su rigore,il grande acquisto di un mercato piu che buono,che ne ha approfittato per mettere minuti preziosi nelle gambe nel secondo tempo e per bagnare con un goal il suo nuovo debutto con la maglia del Torino,la stessa che lo lanciò da giovanissimo nel grande calcio.A completare il dominio totale del Toro un autorete del difensore del Brommapojkarna Jonsson che ha spianato la strada all'undici di Ventura,Darmian e il timbro dell'interessante venezuelano Josef Martinez,servito da un cross dello scatenato Molinaro.Adesso un nuovo avversario per Quagliarella e compagni nei playoff che concederanno l'accesso alla fase a gironi dell'Europa League:dall'urna di Nyon sono usciti i croati del RNK Split,la seconda squadra di Spalato,dopo il più famoso e temibile Hajduk Spalato,che si gioca anch'esso i playoff della seconda competizione europea per club.Un avversario che alla luce della compattezza e della forza degli uomini di Ventura non può certo spaventare
Se un catastrofico 2020 può considerarsi positivo per qualcuno, tra questi va annoverato sicuramente il Milan nella globalità delle sue componenti. I tifosi, che da troppi anni vivevano di ricordi preferendoli alle magre soddisfazioni - e qualche umiliazione - del presente; la Società, che sembra aver trovato un minimo di stabilità prendendo le scelte giuste nel quadro di un progetto tecnico finalmente chiaro; e non ultimi i giocatori e lo staff tecnico, con Stefano Pioli in primis. L'ex tecnico di Inter e Lazio negli ultimi 12 mesi ha convinto tutti dello spessore del suo lavoro, togliendosi l'etichetta limitativa di brava persona benvoluta da tutti che ne aveva messo in secondo piano le idee e le qualità di allenatore. Il suo Milan è sbocciato in una squadra imbattuta dal post-lockdown, con un'identità precisa e con trame di gioco piacevoli, capace di conquistare più punti di tutti nella classifica dell'anno solare e di issarsi in cima a quella della Serie A in corso....

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