Il Napoli strappa un pareggio per 1-1 tra le mura amiche contro l'ostico Athletic Bilbao e tra 7 giorni nella tana dei baschi bisognerà vincere o quantomeno ottenere un pareggio pieno di reti per conquistare il tanto agognato accesso ai gironi di Champions League.L'undici di Benitez è stata salvato da una magia del "pipita" Higuain,che ha risposto alla rete nel primo tempo di Muniain su dormita della difesa,e ha risvegliato l'ardore di una squadra che dopo i primi minuti era stata messa sotto dalla freschezza atletica e dal pressing del proprio avversario.Lo stesso attaccante argentino ha mostrato nervosismo al termine della partita,si aspettava di più dai suoi compagni ed è preoccupato dalla possibilità,a questo punto concreta,di perdere la vetrina della massima competizione continentale per club.Adesso infatti ci vorrà nel catino ribollente del Nuevo San Mames se non un'impresa,una prestazione eccellente e soprattutto di grande personalità per passare il turno,visto che l'Athletic Bilbao ha dimostrato sì di non essere invulnerabile e di peccare di esperienza a questo livello,ma ha messo sotto per gran parte della partita gli azzurri,mostrando una condizione migliore.Il Napoli deve ripartire dagli ultimi venti minuti in cui,dopo la rete di Higuain,ha spinto con continuità alla ricerca del vantaggio che per poco non arrivava grazie alla stessa punta albiceleste e alle incursioni di un indiavolato Dries Mertens.Il talento belga ha spaccato la partita,subentrando al posto di un Lorenzo Insigne apatico e severamente fischiato dal suo pubblico all'uscita dal campo,che ha reagito provocando i tifosi e levandosi la maglia con decisione al momento di sedersi in panchina.Una reazione sbagliata da parte del giovane partenopeo,che ha sentito troppo la partita,e che forse Benitez doveva tutelare in maniera più adeguata.Bisognerà ricomporre in fretta questa spaccatura tra Insigne e i tifosi perchè a Bilbao servirà il contributo di tutti per uscire vittoriosi.Per il futuro del Napoli e per il bene del calcio italiano.
Se un catastrofico 2020 può considerarsi positivo per qualcuno, tra questi va annoverato sicuramente il Milan nella globalità delle sue componenti. I tifosi, che da troppi anni vivevano di ricordi preferendoli alle magre soddisfazioni - e qualche umiliazione - del presente; la Società, che sembra aver trovato un minimo di stabilità prendendo le scelte giuste nel quadro di un progetto tecnico finalmente chiaro; e non ultimi i giocatori e lo staff tecnico, con Stefano Pioli in primis. L'ex tecnico di Inter e Lazio negli ultimi 12 mesi ha convinto tutti dello spessore del suo lavoro, togliendosi l'etichetta limitativa di brava persona benvoluta da tutti che ne aveva messo in secondo piano le idee e le qualità di allenatore. Il suo Milan è sbocciato in una squadra imbattuta dal post-lockdown, con un'identità precisa e con trame di gioco piacevoli, capace di conquistare più punti di tutti nella classifica dell'anno solare e di issarsi in cima a quella della Serie A in corso....

Commenti