Passa ai contenuti principali

Vorrei ma non posso: la Roma perde anche allo Stadium e si conferma piccola con le grandi

Quando il calendario mette la Roma di fronte ad una big del campionato sembra di assistere sempre allo stesso film. Possono cambiare gli antagonisti, cambia magari pure il copione ma il finale è sempre lo stesso. La sceneggiatura dello Stadium ha sicuramente proposto una versione dei giallorossi più presente, più coraggiosa e più continua rispetto agli scivoloni di Napoli, Bergamo e del derby. Ma è giusto chiudere volontariamente un occhio sul risultato riportato dal tabellino, accontentandosi di uno sterile predominio territoriale che ha prodotto due sole conclusioni dalla distanza senza impensierire l'ex di turno Scsczesny?
Sentendo le interviste di Fonseca e Pirlo dopo il fischio finale, sembra che abbiano assistito a due partite diverse: il portoghese ha sottolineato con orgoglio la personalità con cui la sua squadra ha costretto il quotato avversario ad un baricentro piuttosto basso pur peccando nella finalizzazione, mentre l'allenatore bianconero ha fatto capire come la strategia attendista fosse stata studiata appositamente a tavolino in settimana. A conti fatti forse il resoconto più veritiero è stato quello dell'ex campione del mondo, che ha letto meglio i contenuti della sfida non esponendosi ai contropiede che nel 2-2 del girone d'andata per poco non permisero a Veretout e compagni di portare a casa la posta intera.
Alla Roma resta la consolazione di aver avuto spesso il pallino del gioco sul campo dei nove volte campioni d'Italia, ma le "vittorie morali" non la aiuteranno a restare in zona Champions senza successi contro le rivali dirette.

Commenti

Post popolari in questo blog

E' MORTO DIEGO ARMANDO MARADONA : Napoli e il mondo piangono el pibe de oro

A 60 anni è morto Diego Armando Maradona. L'ex leggendario calciatore del Napoli, del Barcellona e della Nazionale argentina, è deceduto secondo quanto riportano il Clarin e la CNN."Il quotidiano di Buenos Aires racconta che Maradona “ha subito un arresto cardiorespiratorio nella casa di Tigre dove si era stabilito dopo l’operazione alla testa”.Diego è stato il più grande di sempre, la Fifa lo ha eletto miglior calciatore del XX secolo al pari del brasiliano Pelé.″È triste perdere amici in questo modo” ha commentato Pelé, che da sempre si contende con Maradona la palma del calciatore più forte di tutti i tempi.“Sicuramente un giorno giocheremo insieme lassù in cielo”.Una lunghissima carriera da professionista, ha militato nell’Argentinos Juniors, nel Boca Juniors, nel Barcellona, nel Napoli, nel Siviglia e nel Newell’s Old Boys.Ha segnato il gol del secolo ai mondiali del 1986 in Messico – che vinse con l’Argentina – contro l’Inghilterra. Nella stessa partita segnò un gol di m

Serie A, il calendario della stagione 2020/2021

1° giornata - 20 settembre, 31 gennaio Benevento-Inter Fiorentina-Torino Genoa-Crotone Juventus-Sampdoria Lazio-Atalanta Milan-Bologna Parma-Napoli Sassuolo-Cagliari Udinese-Spezia Verona-Roma 2° giornata - 27 settembre, 7 febbraio Bologna-Parma Cagliari-Lazio Crotone-Milan Inter-Fiorentina Napoli-Genoa Roma-Juventus Sampdoria-Benevento Spezia-Sassuolo Torino-Atalanta Verona-Udinese 3° giornata, 4 ottobre-14 febbraio Atalanta-Cagliari Benevento-Bologna Fiorentina-Sampdoria Genoa-Torino Juventus-Napoli Lazio-Inter Milan-Spezia Parma-Hellas Verona Sassuolo-Crotone Udinese-Roma 4° giornata - 18 ottobre, 21 febbraio Bologna-Sassuolo Crotone-Juventus Inter-Milan Napoli-Atalanta Roma-Benevento Sampdoria-Lazio Spezia-Fiorentina Torino-Cagliari Udinese-Parma Verona-Genoa 5° giornata - 25 ottobre, 28 febbraio Atalanta-Sampdoria Benevento-Napoli Cagliari-Crotone Fiorentina-Udinese Genoa-Inter Juventus-Verona Lazio-Bologna Milan-Roma Parma-Spezia Sassuolo-Torino 6° giornata - 1 novembre, 3 m

Cristiano Ronaldo e la Juventus: “fino alla fine” o “vincere è l’unica cosa che conta”?

Negli ultimi giorni il processo mediatico che si è scatenato intorno alla Juventus dopo l'eliminazione dalla Champions League per mano del Porto, ha trovato, con ragioni anche fondate, il suo bersaglio preferito in Cristiano Ronaldo; il campionissimo preso per spostare gli equilibri in campo internazionale, l'uomo che doveva facilitare l'accesso all'ultimo gradino per salire sul tetto d'Europa, se non fosse che le tegole di quest'ultimo sono cadute in testa ai bianconeri facendogli fare un passo indietro in Europa in ognuno degli ultimi tre anni. In seguito alla scena muta del portoghese nel doppio confronto con i Dragoes , si sono sprecate fior fiori di analisi sui freddi numeri vicino alla porta, comunque sempre spaziali, e su quelli ancora più freddi dei conti economici, alla luce dell'investimento da 115 milioni tra cartellino e oneri accessori fatto nell'estate del 2018, a cui va sommato l'esborso di 31 milioni netti all'anno di ingaggio (se