Passa ai contenuti principali

Contro la sfiducia e l’emergenza: 7 giorni per salvare il soldato Gattuso

Il ko di Marassi contro il Genoa è sembrato il compendio della stagione del Napoli, o quantomeno la riproduzione fedele di quasi tutte le sette sconfitte subite in campionato fino ad oggi. Gli errori individuali condizionano il risultato finale di partite che Insigne e compagni non riescono a rimettere in piedi per la scarsa capacità di convertire in gol la grande mole di occasioni create. Contro la rinata squadra di Ballardini gli azzurri erano privi di Koulibaly, Ghoulam e Fabian causa Covid (lo spagnolo è negativo ma deve recuperare la condizione dopo la lunga quarantena), di Mertens sempre in Belgio per recuperare dall'infortunio e con Manolas che ha alzato bandiera bianca durante la contesa per una distorsione alla caviglia che, dagli esami effettuati oggi, lo terrà lontano dal campo per un mese. Senza dimenticare ovviamente i lenti miglioramenti di Osimhen e la forma precaria di altri giocatori che stanno stringendo i denti nonostante il serbatoio delle energie sia al minimo dopo i tanti impegni dell'ultimo periodo.
Una vera situazione di emergenza che accompagnerà il Napoli anche in una settimana cruciale per il prossimo futuro del club, con alle porte il ritorno della semifinale di Coppa Italia contro l'Atalanta e la Juventus che farà visita nel weekend al Maradona. 180' che potrebbero far scadere la fiducia a tempo di De Laurentiis nei confronti di Gattuso, sempre più uomo solo al timone di una nave che pur rispondendo ancora ai suoi comandi non riesce a navigare in acque più serene.

Commenti

Post popolari in questo blog

Il 2020 del Milan: Ibra e Pioli guidano una rinascita attesa da tempo

Se un catastrofico 2020 può considerarsi positivo per qualcuno, tra questi va annoverato sicuramente il Milan nella globalità delle sue componenti. I tifosi, che da troppi anni vivevano di ricordi preferendoli alle magre soddisfazioni - e qualche umiliazione - del presente; la Società, che sembra aver trovato un minimo di stabilità prendendo le scelte giuste nel quadro di un progetto tecnico finalmente chiaro; e non ultimi i giocatori e lo staff tecnico, con Stefano Pioli in primis. L'ex tecnico di Inter e Lazio negli ultimi 12 mesi ha convinto tutti dello spessore del suo lavoro, togliendosi l'etichetta limitativa di brava persona benvoluta da tutti che ne aveva messo in secondo piano le idee e le qualità di allenatore. Il suo Milan è sbocciato in una squadra imbattuta dal post-lockdown, con un'identità precisa e con trame di gioco piacevoli, capace di conquistare più punti di tutti nella classifica dell'anno solare e di issarsi in cima a quella della Serie A in corso....

Roma, stagione finita per Kumbulla: il giudizio sull’albanese sospeso fino al prossimo anno

Ogni volta che i giocatori rispondono alla chiamata delle proprie Nazionali, ai rispettivi club di appartenenza spetta il compito di accendere un cero nella speranza che tornino indietro integri e arruolabili. Spesso non è sufficiente, e stavolta (non la prima, Zaniolo insegna) è stata la Roma a pagare il prezzo più alto. Neanche il tempo di mettersi alla prova contro l'Inghilterra nella seconda gara di qualificazione a Qatar 2022, che Marash Kumbulla ha accusato un dolore al ginocchio destro durante Andorra-Albania che non lo ha costretto a lasciare il campo, ma si è ripresentato dopo la partita. Una volta tornato nella Capitale, gli esami strumentali hanno evidenziato la lesione del menisco esterno: per il momento l'intervento chirurgico è stato scongiurato in favore della terapia conservativa, ma in ogni caso la stagione dell'ex Hellas Verona è già finita. Un primo anno in giallorosso sicuramente probante per il centrale albanese, che tra il Covid e gli infortuni non ha ...

Inter, la freccia Hakimi per mettere le ali al 3-5-2 di Conte

Come raccontato negli ultimi giorni, Achraf Hakimi si appresta a diventare un rinforzo per l'Inter versione 2020-2021 dopo aver sostenuto le visite mediche tra lunedì e martedì. Nelle ultime ore il club di Suning ha limato col Real Madrid anche le ultime distanze relative soprattutto ai bonus; 40 milioni di parte fissa più 5 legati ad alcune variabili, tutto da ratificare e mettere nero su bianco entro il 30 Giugno. Una data che per i club significa chiusura del bilancio, e che sta agitando il mercato internazionale nonostante il campo debba ancora emettere verdetti in vari campionati e a livello europeo. Cosa porterà Hakimi all'Inter? Alla corte di Antonio Conte, il classe '98 potrebbe diventare un vero fattore sulla fascia destra, un sicuro upgrade rispetto a Candreva, pur rivitalizzato dal cambio di allenatore: la sua formazione spagnola nella cantera madrilena fa sì che la fase difensiva non sia la specialità della casa, ma nell'altra metà del campo fa la differenz...