Il Perugia non sembra aver intenzione di mollare la vetta della classifica,anzi dopo due pareggi che avevano frenato la corsa degli uomini di Camplone,gli umbri neopromossi sospinti dal proprio pubblico sono tornati alla vittoria,grazie al rigore di capitan Taddei.Il Brescia,sconfitto 1-0,ha combattuto ma alla fine non è riuscito ad imporre il pareggio a causa soprattutto dei problemi in un settore offensivo abbastanza asfittico,nonostante l'esperienza di due attaccanti di categoria,come Caracciolo e Corvia.Il Perugia ritorna a correre quindi,al momento non c'è un'inseguitrice che abbia assunto un passo convinto.In seconda posizione si è portato l'Avellino,che con le armi che l'avevano portato ad una bella campagna da neopromossa lo scorso anno,si sta riproponendo con umiltà in questa stagione.La banda Rastelli ha superato l'esame Livorno con carattere e a quota undici punti,a tre dalla vetta,è chiamato a confermarsi nel posticipo di lunedi sul difficile campo della Ternana per avere chance credibili in ottica promozione.Dietro l'Avellino,c'è un gruppone di squadre raccolte in una manciata di punti,che come detto accumulano risultati alterni:in primis il Trapani,che ha perso 5-2 all'Ossola contro il Varese,pagando le fatiche degli impegni ravvicinati e l'approccio sbagliato contro un avversario affamato e bisognoso di punti,che ha demolito i siciliani già nel primo tempo spegnendo in seguito il tentativo di rimonta.Sono contente sicuramente dell'andamento oscillante di molte squadre Bologna e Catania,che stanno tEntando la risalita in classifica:gli etnei di Sannino hanno finalmente colto alla sesta giornata la prima vittoria in campionato contro il Pescara guidati dai loro uomini d'esperienza,condannando gli abruzzesi a un malinconico ultimo posto che mette a rischio la panchina di Baroni.Più avanti in questo percorso il Bologna di Lopez,che con la seconda vittoria di fila,un 1-0 contro il Cittadella maturato dopo un solo minuto di gioco ma che non rispecchia la miriade di occasioni avute dai felsinei,ha rotto il tabù Dall'Ara e si è portato in terza posizione,in coabitazione con la Pro Vercelli.
Se un catastrofico 2020 può considerarsi positivo per qualcuno, tra questi va annoverato sicuramente il Milan nella globalità delle sue componenti. I tifosi, che da troppi anni vivevano di ricordi preferendoli alle magre soddisfazioni - e qualche umiliazione - del presente; la Società, che sembra aver trovato un minimo di stabilità prendendo le scelte giuste nel quadro di un progetto tecnico finalmente chiaro; e non ultimi i giocatori e lo staff tecnico, con Stefano Pioli in primis. L'ex tecnico di Inter e Lazio negli ultimi 12 mesi ha convinto tutti dello spessore del suo lavoro, togliendosi l'etichetta limitativa di brava persona benvoluta da tutti che ne aveva messo in secondo piano le idee e le qualità di allenatore. Il suo Milan è sbocciato in una squadra imbattuta dal post-lockdown, con un'identità precisa e con trame di gioco piacevoli, capace di conquistare più punti di tutti nella classifica dell'anno solare e di issarsi in cima a quella della Serie A in corso....

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