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Playoff under 21 : il quadro dell'Europeo in Repubblica Ceca

Dopo i playoff,divisi tra andata e ritorno,che hanno visto coinvolte quattordici squadre,sono finalmente chiari i nomi delle sette Nazionali under 21 che prenderanno parte all'Europe di categoria dove ad aspettarle ci sono già i padroni di casa della Repubblica Ceca.C'è l'Italia che nel doppio confronto si è sbarazzata della Slovacchia,non senza polemiche per alcune decisioni arbitrali che secondo gli slovacchi hanno condizionato i 3-1 in favore degli azzurri.A Gigi Di Biagio e al gruppo che il ct ha sempre difeso e accudito l'arduo compito di difendere il titolo di vicecampioni d'Europa,conquistato due anni fa in Israele da Devis Mangia,che aveva a disposizione gente come Immobile e Florenzi tanto per fare il nome di due giocatori che ora sono titolari nella Nazionale maggiore.Sicuramente rappresenterà un vantaggio il non aver a che fare con i carnefici dell'Europeo 2013,i giovani maestri spagnoli che hanno subito una clamorosa battuta d'arresto stavolta:pur con una squadra piena zeppa di talento le giovani furie rosse hanno perso in casa di fronte alla Serbia,già affrontata e battuta dagli Azzurrini nel proprio girone di qualificazione.I pericoli maggiori comunque deriveranno chiaramente dalle formazioni dal maggiore blasone come la Germania,che ha battuto due volte l'Ucraina e si è qualificata senza problemi mostrando un collettivo davvero notevole,e l'Inghilterra che ha fatto lo stesso contro la tradizionalmente talentuosa Croazia,anche se gli inglesi avranno il compito di non sgonfiarsi in concomitanza con la fase finale in terra ceca come fatto nella scorsa manifestazione in Israele,terminata con una mesta eliminazione al primo turno.Massima attenzione anche nei confronti del Portogallo,che dopo aver vinto tutte le gare del proprio girone ha avuto la meglio sull'Olanda con uno spumeggiante 5-4 in terra lusitana che ha fatto seguito allo 0-2 ad Alkmaar,mettendo in mostra talenti molto interessanti,soprattuttosulla trequarti con Cavaleiro,Ricardo e Bernardo Silva e l'imprendibile Carlos Manè.Mancherà invece la Francia che dopo aver lasciato spazio nel 2013 alla Norvegia dopo aver incassato un 5-3 esterno ha confermato che l'aria scandinava non giova ai transalpini alla luce del 4-1 che ha ribaltato il 2-0 dell'andata e che ha negato a giovani promettentissimi come Anthony Martial,Florian Thauvin o Kondogbia una vetrina internazionale così importante.Completa il tabellone la Danimarca che grazie alla regola delle reti in trasferta ha prevalso su una coriacea Islanda dopo due pareggi.

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