Settimana sulle montagne russe per l'Atalanta che dopo essere stata travolta dal Napoli lo scorso weekend, ha rialzato la testa in Danimarca sul campo del Midtjylland vincendo per 4-0, per poi cadere di nuovo contro una Sampdoria dallo spirito meravigliosamente operaio. Se l'alibi (comunque legittimo) per la debacle del San Paolo era da ricercarsi nelle Nazionali che avevano prosciugato le energie di molti tra gli orobici, specie i sudamericani, la stanchezza non può essere scusante sufficiente per giustificare lo scivolone interno contro la squadra di Ranieri.
La causa d'imputazione principale stavolta sono i troppi cambi: dopo i tantissimi elogi ricevuti in campo nazionale ed internazionale, per la prima volta la Dea ha dato l'impressione di peccare di presunzione per aver pensato di poter fare bottino pieno con una squadra infarcita di seconde linee. Certamente il calendario super compresso impone il ricorso al turnover, ma la presenza contemporanea di Sutalo, Mojica, Depaoli e Lammers, tre dei quali sono nuovi acquisti ancora poco inseriti nei meccanismi di gioco di Gasperini, è sembrata un azzardo.
I tre gol al passivo contro la Samp hanno ridimensionato l'entusiasmo che si era creato intorno all'Atalanta dopo le tre vittorie nelle prime tre giornate, ma attenzione a considerare già i nerazzurri fuori dalla corsa Scudetto in un campionato che al momento non ha padroni: la Champions League offre l'occasione di lasciarsi subito alle spalle gli ultimi passi falsi visto che a Bergamo arriverà l'Ajax, che ha appena rifilato 13 (!!) gol al povero VVV Venlo in Eredivisie.
Ogni volta che i giocatori rispondono alla chiamata delle proprie Nazionali, ai rispettivi club di appartenenza spetta il compito di accendere un cero nella speranza che tornino indietro integri e arruolabili. Spesso non è sufficiente, e stavolta (non la prima, Zaniolo insegna) è stata la Roma a pagare il prezzo più alto. Neanche il tempo di mettersi alla prova contro l'Inghilterra nella seconda gara di qualificazione a Qatar 2022, che Marash Kumbulla ha accusato un dolore al ginocchio destro durante Andorra-Albania che non lo ha costretto a lasciare il campo, ma si è ripresentato dopo la partita. Una volta tornato nella Capitale, gli esami strumentali hanno evidenziato la lesione del menisco esterno: per il momento l'intervento chirurgico è stato scongiurato in favore della terapia conservativa, ma in ogni caso la stagione dell'ex Hellas Verona è già finita. Un primo anno in giallorosso sicuramente probante per il centrale albanese, che tra il Covid e gli infortuni non ha ...

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