Passa ai contenuti principali

“La peggior Juve che si ricordi” secondo Marca: la prima batosta di Pirlolandia fa rumore

Nonostante l'assenza di Cristiano Ronaldo e quella del pubblico sugli spalti che in questo tipo di partite è sempre un fattore determinante, la sfida di ieri sembrava il contesto ideale per veder sbocciare la nuova Juventus di Andrea Pirlo: soprattutto perché contro c'era una squadra blasonata e stimolante da affrontare, ma reduce da un tonfo casalingo nel Clasico contro un avversario altrettanto convalescente e ormai scevra di quell'aura di imbattibilità di cui il Barcellona si è fatto forte per anni. 
Eppure il giorno dopo lo 0-2 dell'Allianz Stadium ci si ritrova a parlare di un divario ancora più pesante di quanto il risultato finale non abbia descritto, nonostante gli estemporanei gol annullati allo scalognato Morata. Ansu Fati a tempo quasi scaduto ha sbagliato per un eccesso di presunzione una terza rete che ai blaugrana non cambia niente, ma non incendia i toni di un processo ai danni della Vecchia signora che, giustamente, è già partito. 
Marca, che è giornale spagnolo comunque più vicino al Real Madrid e quindi "incline" a ridimensionare i successi del Barça, ha commentato "la peggiore Juve che ci si ricordi": un giudizio molto severo ma effettivamente si fa fatica a ricordare i bianconeri sconfitti in casa per una tale manifesta inferiorità, specie in una fase ancora iniziale del torneo. 
Il calcio "liquido" che ha in mente Pirlo fatica ad uscire dalla sua testa e dalla sua famosa tesi di Coverciano ma a Torino sono consapevoli che, sebbene una rivoluzione come quella annunciata in estate necessiti pazienza, il tempo scorre inesorabile se ti chiami Juventus e hai vinto sul campo 2 sole partite ufficiali su 7. 

Commenti

Post popolari in questo blog

Il 2020 del Milan: Ibra e Pioli guidano una rinascita attesa da tempo

Se un catastrofico 2020 può considerarsi positivo per qualcuno, tra questi va annoverato sicuramente il Milan nella globalità delle sue componenti. I tifosi, che da troppi anni vivevano di ricordi preferendoli alle magre soddisfazioni - e qualche umiliazione - del presente; la Società, che sembra aver trovato un minimo di stabilità prendendo le scelte giuste nel quadro di un progetto tecnico finalmente chiaro; e non ultimi i giocatori e lo staff tecnico, con Stefano Pioli in primis. L'ex tecnico di Inter e Lazio negli ultimi 12 mesi ha convinto tutti dello spessore del suo lavoro, togliendosi l'etichetta limitativa di brava persona benvoluta da tutti che ne aveva messo in secondo piano le idee e le qualità di allenatore. Il suo Milan è sbocciato in una squadra imbattuta dal post-lockdown, con un'identità precisa e con trame di gioco piacevoli, capace di conquistare più punti di tutti nella classifica dell'anno solare e di issarsi in cima a quella della Serie A in corso....

Inter, la freccia Hakimi per mettere le ali al 3-5-2 di Conte

Come raccontato negli ultimi giorni, Achraf Hakimi si appresta a diventare un rinforzo per l'Inter versione 2020-2021 dopo aver sostenuto le visite mediche tra lunedì e martedì. Nelle ultime ore il club di Suning ha limato col Real Madrid anche le ultime distanze relative soprattutto ai bonus; 40 milioni di parte fissa più 5 legati ad alcune variabili, tutto da ratificare e mettere nero su bianco entro il 30 Giugno. Una data che per i club significa chiusura del bilancio, e che sta agitando il mercato internazionale nonostante il campo debba ancora emettere verdetti in vari campionati e a livello europeo. Cosa porterà Hakimi all'Inter? Alla corte di Antonio Conte, il classe '98 potrebbe diventare un vero fattore sulla fascia destra, un sicuro upgrade rispetto a Candreva, pur rivitalizzato dal cambio di allenatore: la sua formazione spagnola nella cantera madrilena fa sì che la fase difensiva non sia la specialità della casa, ma nell'altra metà del campo fa la differenz...

Roma, stagione finita per Kumbulla: il giudizio sull’albanese sospeso fino al prossimo anno

Ogni volta che i giocatori rispondono alla chiamata delle proprie Nazionali, ai rispettivi club di appartenenza spetta il compito di accendere un cero nella speranza che tornino indietro integri e arruolabili. Spesso non è sufficiente, e stavolta (non la prima, Zaniolo insegna) è stata la Roma a pagare il prezzo più alto. Neanche il tempo di mettersi alla prova contro l'Inghilterra nella seconda gara di qualificazione a Qatar 2022, che Marash Kumbulla ha accusato un dolore al ginocchio destro durante Andorra-Albania che non lo ha costretto a lasciare il campo, ma si è ripresentato dopo la partita. Una volta tornato nella Capitale, gli esami strumentali hanno evidenziato la lesione del menisco esterno: per il momento l'intervento chirurgico è stato scongiurato in favore della terapia conservativa, ma in ogni caso la stagione dell'ex Hellas Verona è già finita. Un primo anno in giallorosso sicuramente probante per il centrale albanese, che tra il Covid e gli infortuni non ha ...