Nonostante l'assenza di Cristiano Ronaldo e quella del pubblico sugli spalti che in questo tipo di partite è sempre un fattore determinante, la sfida di ieri sembrava il contesto ideale per veder sbocciare la nuova Juventus di Andrea Pirlo: soprattutto perché contro c'era una squadra blasonata e stimolante da affrontare, ma reduce da un tonfo casalingo nel Clasico contro un avversario altrettanto convalescente e ormai scevra di quell'aura di imbattibilità di cui il Barcellona si è fatto forte per anni.
Eppure il giorno dopo lo 0-2 dell'Allianz Stadium ci si ritrova a parlare di un divario ancora più pesante di quanto il risultato finale non abbia descritto, nonostante gli estemporanei gol annullati allo scalognato Morata. Ansu Fati a tempo quasi scaduto ha sbagliato per un eccesso di presunzione una terza rete che ai blaugrana non cambia niente, ma non incendia i toni di un processo ai danni della Vecchia signora che, giustamente, è già partito.
Marca, che è giornale spagnolo comunque più vicino al Real Madrid e quindi "incline" a ridimensionare i successi del Barça, ha commentato "la peggiore Juve che ci si ricordi": un giudizio molto severo ma effettivamente si fa fatica a ricordare i bianconeri sconfitti in casa per una tale manifesta inferiorità, specie in una fase ancora iniziale del torneo.
Il calcio "liquido" che ha in mente Pirlo fatica ad uscire dalla sua testa e dalla sua famosa tesi di Coverciano ma a Torino sono consapevoli che, sebbene una rivoluzione come quella annunciata in estate necessiti pazienza, il tempo scorre inesorabile se ti chiami Juventus e hai vinto sul campo 2 sole partite ufficiali su 7.
Come raccontato negli ultimi giorni, Achraf Hakimi si appresta a diventare un rinforzo per l'Inter versione 2020-2021 dopo aver sostenuto le visite mediche tra lunedì e martedì. Nelle ultime ore il club di Suning ha limato col Real Madrid anche le ultime distanze relative soprattutto ai bonus; 40 milioni di parte fissa più 5 legati ad alcune variabili, tutto da ratificare e mettere nero su bianco entro il 30 Giugno. Una data che per i club significa chiusura del bilancio, e che sta agitando il mercato internazionale nonostante il campo debba ancora emettere verdetti in vari campionati e a livello europeo. Cosa porterà Hakimi all'Inter? Alla corte di Antonio Conte, il classe '98 potrebbe diventare un vero fattore sulla fascia destra, un sicuro upgrade rispetto a Candreva, pur rivitalizzato dal cambio di allenatore: la sua formazione spagnola nella cantera madrilena fa sì che la fase difensiva non sia la specialità della casa, ma nell'altra metà del campo fa la differenz...

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