Com'è consuetudine, l'urna del sorteggio sorride a qualcuno e si accanisce con altri. Tutto sommato però si può dire che quest'anno abbia avuto nel quadro complessivo una discreta benevolenza verso le quattro squadre impegnate in Champions League.
La Juventus se la vedrà col Barcellona, il che vuol dire Cristiano Ronaldo contro Leo Messi e già questo vale il prezzo del biglietto (sperando che lo spettacolo possa essere apprezzato anche dal vivo). Tutto sommato però i campioni d'Italia possono ritenersi soddisfatti visto che le altre avversarie si chiamano Dinamo Kiev e Ferencvaros, accoppiamenti che consentono di immaginare che il passaggio agli ottavi sarà affare tra bianconeri e blaugrana.
Inter, Atalanta e Lazio partivano a differenza degli uomini di Pirlo dalla terza fascia, con qualche preoccupazione relativa ai possibili incroci con i top club. Impegnativo ed equilibrato il girone della squadra di Conte con lo spauracchio Real Madrid, oltre a Shakhtar Donetsk e Borussia Mönchengladbach: ci sarà da sudare in tutte e sei le partite, ma la qualificazione è alla portata considerando che gli ucraini sono stati travolti solo pochi mesi fa in Europa League per 5-0. È andata meglio ai nerazzurri orobici che se la giocheranno contro Ajax e Midtjylland, con Klopp e il suo Liverpool pronti a prenotare un'altra dolorosa seduta dal dentista Gasperini. Sorride infine la Lazio che torna in Champions dopo 13 anni ed è stata inserita in un girone non privo di insidie ma sicuramente alla portata con Zenit, Borussia Dortmund e Club Brugge.
Come raccontato negli ultimi giorni, Achraf Hakimi si appresta a diventare un rinforzo per l'Inter versione 2020-2021 dopo aver sostenuto le visite mediche tra lunedì e martedì. Nelle ultime ore il club di Suning ha limato col Real Madrid anche le ultime distanze relative soprattutto ai bonus; 40 milioni di parte fissa più 5 legati ad alcune variabili, tutto da ratificare e mettere nero su bianco entro il 30 Giugno. Una data che per i club significa chiusura del bilancio, e che sta agitando il mercato internazionale nonostante il campo debba ancora emettere verdetti in vari campionati e a livello europeo. Cosa porterà Hakimi all'Inter? Alla corte di Antonio Conte, il classe '98 potrebbe diventare un vero fattore sulla fascia destra, un sicuro upgrade rispetto a Candreva, pur rivitalizzato dal cambio di allenatore: la sua formazione spagnola nella cantera madrilena fa sì che la fase difensiva non sia la specialità della casa, ma nell'altra metà del campo fa la differenz...

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