Com'è consuetudine, l'urna del sorteggio sorride a qualcuno e si accanisce con altri. Tutto sommato però si può dire che quest'anno abbia avuto nel quadro complessivo una discreta benevolenza verso le quattro squadre impegnate in Champions League.
La Juventus se la vedrà col Barcellona, il che vuol dire Cristiano Ronaldo contro Leo Messi e già questo vale il prezzo del biglietto (sperando che lo spettacolo possa essere apprezzato anche dal vivo). Tutto sommato però i campioni d'Italia possono ritenersi soddisfatti visto che le altre avversarie si chiamano Dinamo Kiev e Ferencvaros, accoppiamenti che consentono di immaginare che il passaggio agli ottavi sarà affare tra bianconeri e blaugrana.
Inter, Atalanta e Lazio partivano a differenza degli uomini di Pirlo dalla terza fascia, con qualche preoccupazione relativa ai possibili incroci con i top club. Impegnativo ed equilibrato il girone della squadra di Conte con lo spauracchio Real Madrid, oltre a Shakhtar Donetsk e Borussia Mönchengladbach: ci sarà da sudare in tutte e sei le partite, ma la qualificazione è alla portata considerando che gli ucraini sono stati travolti solo pochi mesi fa in Europa League per 5-0. È andata meglio ai nerazzurri orobici che se la giocheranno contro Ajax e Midtjylland, con Klopp e il suo Liverpool pronti a prenotare un'altra dolorosa seduta dal dentista Gasperini. Sorride infine la Lazio che torna in Champions dopo 13 anni ed è stata inserita in un girone non privo di insidie ma sicuramente alla portata con Zenit, Borussia Dortmund e Club Brugge.
Ogni volta che i giocatori rispondono alla chiamata delle proprie Nazionali, ai rispettivi club di appartenenza spetta il compito di accendere un cero nella speranza che tornino indietro integri e arruolabili. Spesso non è sufficiente, e stavolta (non la prima, Zaniolo insegna) è stata la Roma a pagare il prezzo più alto. Neanche il tempo di mettersi alla prova contro l'Inghilterra nella seconda gara di qualificazione a Qatar 2022, che Marash Kumbulla ha accusato un dolore al ginocchio destro durante Andorra-Albania che non lo ha costretto a lasciare il campo, ma si è ripresentato dopo la partita. Una volta tornato nella Capitale, gli esami strumentali hanno evidenziato la lesione del menisco esterno: per il momento l'intervento chirurgico è stato scongiurato in favore della terapia conservativa, ma in ogni caso la stagione dell'ex Hellas Verona è già finita. Un primo anno in giallorosso sicuramente probante per il centrale albanese, che tra il Covid e gli infortuni non ha ...

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