Passa ai contenuti principali

Milan, Duarte libera spazio in difesa: il primo e (per ora) unico buco nell’acqua di Maldini

L'asse tra il Flamengo e il Milan, nonostante l'assonanza di colori sociali, non sembra portare molta fortuna di recente al club di via Aldo Rossi. Negli ultimi anni infatti da Rio de Janeiro sono sbarcati a Malpensa in rapida successione Lucas Paquetá e Leo Duarte. Il primo ha già lasciato Milanello (e sta facendo benissimo al Lione) senza esser riuscito a diventare il degno erede di una importante tradizione di fantasisti verdeoro con la maglia del Diavolo addosso; il secondo è in procinto di farlo per tentare l'avventura in prestito all'Istanbul Basaksehir. In entrambi i casi un bagno di sangue per le casse rossonere.
Duarte è arrivato in Italia nell'estate del 2019, fortemente sponsorizzato tra gli altri dall'ex milanista Serginho, a fronte di un investimento da quasi 11 milioni sicuramente non ripagato dalla miseria di nove presenze complessive. Numerosi infortuni hanno frenato il suo inserimento nella nuova realtà, ma anche quando ha avuto l'opportunità di giocare ha palesato diverse lacune, tanto da diventare addirittura la quinta/sesta opzione di Stefano Pioli nelle gerarchie del reparto. Considerando la formula del trasferimento non è detto che a fine stagione non faccia ritorno per essere rivalutato, ma è più probabile che il centrale brasiliano si confermi come il primo buco nell'acqua di Paolo Maldini in sede di mercato in mezzo a tante intuizioni e genialate che portano il nome dei vari Theo Hernandez, Bennacer, Kjaer.

Commenti

Post popolari in questo blog

Inter, la freccia Hakimi per mettere le ali al 3-5-2 di Conte

Come raccontato negli ultimi giorni, Achraf Hakimi si appresta a diventare un rinforzo per l'Inter versione 2020-2021 dopo aver sostenuto le visite mediche tra lunedì e martedì. Nelle ultime ore il club di Suning ha limato col Real Madrid anche le ultime distanze relative soprattutto ai bonus; 40 milioni di parte fissa più 5 legati ad alcune variabili, tutto da ratificare e mettere nero su bianco entro il 30 Giugno. Una data che per i club significa chiusura del bilancio, e che sta agitando il mercato internazionale nonostante il campo debba ancora emettere verdetti in vari campionati e a livello europeo. Cosa porterà Hakimi all'Inter? Alla corte di Antonio Conte, il classe '98 potrebbe diventare un vero fattore sulla fascia destra, un sicuro upgrade rispetto a Candreva, pur rivitalizzato dal cambio di allenatore: la sua formazione spagnola nella cantera madrilena fa sì che la fase difensiva non sia la specialità della casa, ma nell'altra metà del campo fa la differenz...

Il 2020 del Milan: Ibra e Pioli guidano una rinascita attesa da tempo

Se un catastrofico 2020 può considerarsi positivo per qualcuno, tra questi va annoverato sicuramente il Milan nella globalità delle sue componenti. I tifosi, che da troppi anni vivevano di ricordi preferendoli alle magre soddisfazioni - e qualche umiliazione - del presente; la Società, che sembra aver trovato un minimo di stabilità prendendo le scelte giuste nel quadro di un progetto tecnico finalmente chiaro; e non ultimi i giocatori e lo staff tecnico, con Stefano Pioli in primis. L'ex tecnico di Inter e Lazio negli ultimi 12 mesi ha convinto tutti dello spessore del suo lavoro, togliendosi l'etichetta limitativa di brava persona benvoluta da tutti che ne aveva messo in secondo piano le idee e le qualità di allenatore. Il suo Milan è sbocciato in una squadra imbattuta dal post-lockdown, con un'identità precisa e con trame di gioco piacevoli, capace di conquistare più punti di tutti nella classifica dell'anno solare e di issarsi in cima a quella della Serie A in corso....

Napoli, a caccia della prima vittoria italiana ad Alkmaar: i gioielli dell’Az in vetrina

Dopo il perentorio 4-0 rifilato alla Roma nella notte della vera celebrazione del ricordo di Diego Armando Maradona, per il Napoli è tempo di pensare nuovamente all'Europa League. C'è una qualificazione da conquistare e una sconfitta da vendicare, quella dell'andata in casa contro l'Az Alkmaar, l'unica che al momento ha sporcato il percorso nel girone. Gli olandesi si presentarono a Napoli con qualche defezione causa Covid, ma riuscirono a portare a casa i tre punti con una prestazione molto accorta e cinica. Gattuso ha messo tutti in guardia sulle caratteristiche dell'avversario: "L'Az in Europa gioca un calcio diverso da quello che fa in Olanda, molto più spregiudicato. Credo che domani vedremo una gara diversa da quella dell'andata" . L'aria dell'AFAS Stadion potrebbe infatti incoraggiare gli uomini di Arne Slot a giocare più a viso aperto, sia per la necessità di vincere, sia perché i precedenti casalinghi contro formazioni italiane...