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Napoli, Zaccagni per Giugno: una mossa da salto di qualità?

Il Napoli negli ultimi anni ha spesso pescato "in provincia", puntando su giocatori capaci di mettersi in mostra in realtà con obiettivi minori: non sempre con profitto come dimostrano i vari Verdi, Pavoletti e Inglese ma pilastri attuali o del recente passato come Hysaj e Di Lorenzo sono arrivati dall'Empoli, dove si sono fatti un nome anche Mario Rui (prelevato però dopo una stagione infruttuosa alla Roma) e soprattutto Piotr Zielinski (che era di proprietà dell'Udinese), sicuramente il talento più puro del lotto. Mediamente giovani, e quindi potenzialmente rivendibili, e dall'ingaggio abbordabile per gli standard del club, questo l'identikit degli acquisti che piacciono a De Laurentiis.
In estate è stata la volta di Amir Rrahmani dall'Hellas, desaparecido nella rosa degli azzurri fino all'occasione da titolare non sfruttata ad Udine nel weekend. Sulla scia del kosovaro il Napoli vorrebbe prenotare adesso Mattia Zaccagni per Giugno esattamente come fatto con il difensore lo scorso Gennaio. Il trequartista è esploso nel meraviglioso Verona guadagnandosi l'attenzione di tutti i media e anche quella del ct della Nazionale Roberto Mancini, e se c'è una squadra vicina ad assicurarselo questa è il Napoli (si ragiona sulla base di un affare da poco meno di 15 milioni bonus compresi).
La posizione più congeniale per il classe '95 nell'attuale scacchiere tattico sarebbe quella sulla trequarti occupata, a ranghi completi, da Dries Mertens o da Zielinski; inoltre qualcuno avrà notato che lontano dal Bentegodi il rendimento delle migliori creature di Juric è zoppicante, dallo stesso Rrahmani a Amrabat e Kumbulla (che però ha solo 20 anni). La domanda sorge perciò spontanea: l'arrivo di Zaccagni rappresenterebbe effettivamente un upgrade nelle soluzioni a disposizione di Gennaro Gattuso?

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