Il Real Madrid batte senza troppi patemi d'animo il Siviglia e si aggiudica la supercoppa europea,primo di sei trofei che i blancos possono aggiudicarsi in questa stagione.La scena se la prende Cristiano Ronaldo,autore di una doppietta,nonostante i riflettori fossero concentrati su Gareth Bale che tornava nel suo Galles e che ha sfornato l'assist per la prima rete del fuoriclasse di Lisbona.Il portoghese si è lasciato alle spalle gli acciacchi del termine della passata stagione e sebbene in pratica non abbia preso parte alla tournèe del Real si è dimostrato in gran forma,confermandosi un campione assoluto.Ancelotti dal canto suo sembra essere riuscito già ad inserire i nuovi arrivati nel delicato tessuto tattico di una squadra che sembra essere ancora più forte dello scorso anno:Kroos ha giocato da veterano formando con Luka Modric una mediana di alta qualità e affidabilità,mentre il colpo da 80 milioni James Rodriguez,nonostante abbia dispensato lampi della sua classe deve ancora adattarsi al ruolo che l'anno scorso fu di Di Maria ed è ancora indietro con la condizione fisica,dopo un mondiale da grande protagonista.Complessivamente però il Real Madrid fa davvero paura per le molteplici possibilità che gli offrono i campioni in rosa di risolvere la partita in qualsiasi momento.Così è accaduto con Bale e Ronaldo contro l'orgoglioso Siviglia guidato dal bravo Emery,ma che privo di alcuni elementi fondamentali nella sorprendente cavalcata all'Europa League dell'anno scorso,non è riuscito ad impensierire i freschi vincitori della Champions,nonostante abbiano messo in vetrina il promettente Denis Suarez,in prestito dal Barcellona,e un futuro luminoso davanti a se:troppa la differenza tecnica tra le due squadre perche i blancos non alzassero la coppa al cielo di Cardiff.
Tra l'Agosto e il Settembre passati, Sandro Tonali mandava in visibilio il tifo milanista esprimendo la propria preferenza per il Diavolo, come diretta conseguenza di quella passione per i colori rossoneri nata da bambino. Il Milan così superava la concorrenza dei cugini dell'Inter, che comunque avevano già allentato la presa sul centrocampista, indirizzando in maniera favorevole la trattativa con il Brescia. Un'avventura dunque iniziata sotto i migliori auspici, con la maglia numero 8 dei suoi sogni indossata solo dopo l'autorizzazione richiesta con umiltà all'idolo Rino Gattuso. Sette mesi dopo però il percorso intrapreso con tanto entusiasmo si sta dimostrando più in salita del previsto : nonostante lo spazio avuto grazie ad un calendario intasato di impegni e all'infortunio di Bennacer, Tonali ha fatto molta fatica a mettere in mostra le stesse qualità e la stessa dose di personalità che gli avevano permesso di prendersi la fascia da capitano delle Rondinel...

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