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Serie A, top e flop dei recuperi della 25esima giornata


I top: 👍🏻

Christian Eriksen (Inter) : Lautaro si sveglia e questo fa notizia, ma il danese è uno spettacolo per gli occhi. Permette a Lukaku di sbloccare il punteggio e il belga avrebbe potuto farne altri due. Conte gli ha disegnato addosso un nuovo modulo che lo libera da vincoli tattici esasperati, e il risultato si vede. Tutta la qualità che ha spinto Marotta a mettere mano al libretto degli assegni per un giocatore che sarebbe andato a scadenza tra 8 giorni (6 mesi all'epoca), sta uscendo fuori finalmente.
Duvan Zapata (Atalanta) : come e più di Lukaku, ci tiene a contraddire il leitmotiv che i giocatori possenti e muscolarmente pesanti hanno bisogno di tempo per entrare in forma: ci riesce bene con due reti da rapace vero. Il fiuto del gol è al top, la condizione fisica probabilmente ancora no, e dando un'occhiata al tabellino non è una buona notizia per le concorrenti alla Champions.
Papu Gomez (Atalanta) : l'orchestra di Gasperini suona armoniosamente come se non avesse mai smesso, e il Papu è un primo violino che non stecca mai. Tutte le azioni dell'Atalanta passano dai suoi piedi, pennella sulla testa di Zapata un pallone da spingere in rete e solo il Var gli nega di entrare tra i marcatori.
Darko Lazovic (Hellas Verona) : a centrocampo vengono esaltati da molti i muscoli e i polmoni di Amrabat, ma Lazovic è una delle rappresentazioni più plastiche dell'idea di calcio di Juric, che lo ha voluto dopo averlo allenato al Genoa. Sulla sua fascia sinistra è un pendolino instancabile che crea sempre pericoli quando giunge al limite dell'area avversaria. Contro il Cagliari quinto assist stagionale e una traversa.
Samuel di Carmine (Hellas Verona) : 48 minuti gli bastano per una doppietta da incorniciare: prima un colpo di testa da attaccante di razza poi un bolide da fuori che batte Cragno. Non sarà probabilmente l'attaccante dell'Hellas del futuro, ma intanto questa prestazione gli vale tante prime pagine a 31 anni, dopo una carriera di gavetta in Serie B.

I flop: 👎🏻

Andrea Belotti (Torino) : come dice Moreno Longo Belotti è importante anche quando non segna e sbaglia un rigore, per come si mette a disposizione della squadra, ma il Gallo non alza la cresta da inizio anno, in occasione della trasferta vincente contro la Roma; un digiuno che coincide col vortice negativo di risultati e pesa sulla classifica pericolante del Torino.
Stefan De Vrij (Inter) : quando i grandi sbagliano, l'errore fa sempre rumore. Sicuramente l'olandese tornerà il solito muro a cui Conte non sa mai rinunciare già dalla prossima, ma la leggerezza con cui perde la marcatura sul colpo di testa di Colley corretto in rete da Thorsby dopo la traversa, è piuttosto evidente. Una disattenzione che ha riaperto una partita che sembrava chiusa e che poteva costare caro.
Andrea Consigli (Sassuolo) : quando sfidi l'Atalanta e di mestiere fai il portiere, sai che saranno 90 minuti di passione. I bergamaschi penetrano in area da tutte le parti, ma sul secondo gol della Dea la sua uscita è goffa e le responsabilità non mancano.
Marlon (Sassuolo) : le colpe di Marlon sono le colpe di tutta la difesa del Sassuolo, che collettivamente viene travolta dal ciclone Atalanta. Quando la banda del Gasp però riesce ad azionare Zapata, il brasiliano è il primo a sbandare.
G.Ramirez (Sampdoria): l'uruguagio si trova sul mancino l'occasione migliore del Doria, ma non riesce a sfruttare l'errore in disimpegno dell'Inter sparando alto. Aveva l'ingrato compito di dare sostanza all'attacco di Ranieri senza Quagliarella e Gabbiadini, non è andata benissimo.

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