Passa ai contenuti principali

Roma, il grande bluff di Nagelsmann su Patrik Schick


Patrik Schick si gode il suo ottimo momento di forma in Bundesliga, dopo aver timbrato il cartellino nelle ultime due partite; l'attaccante ceco era ripartito un po' in sordina dopo il nuovo kickoff del calcio tedesco, ma nelle ultime due giornate in cui gli è stata concessa una maglia da titolare, è andato a segno contro Hertha Berlino e Colonia. A Roma tuttavia non c'è neanche il tempo di farsi venire qualche eventuale rimpianto per non aver insistito sull'ex Samp, perché in gioco c'è sempre il suo riscatto col Lipsia. A tal proposito è intervenuto l'allenatore dei "bibitari", Julian Nagelsmann, che in un'intervista alla Bild, ha rilasciato dichiarazioni quantomeno sorprendenti: "Spero di arrivare tra le prime quattro, ma comunque difficilmente potremmo riscattare Schick. Anche se entrassimo in Champions, non potremmo buttare soldi, abbiamo un budget ristretto e dei piani da rispettare. Se non vendiamo, non possiamo comprare, questo difficilmente si comprende."
Nelle parole del giovane tecnico tedesco, c'è qualcosa che non quadra. Che senso ha prelevare un giocatore in prestito con diritto di riscatto se non si ha intenzione di esercitarlo neanche a fronte di un rendimento ampiamente all'altezza? Possibile che il Lipsia, che ha alle spalle il colosso Red Bull, non abbia i fondi per trattenere Schick al termine di una stagione in cui è stato tagliato il traguardo dei quarti di Champions, competizione che con ottime probabilità lo vedrà protagonista anche il prossimo anno?
La sensazione, piuttosto palese, è che non sia altro che una strategia comunicativa per abbassare il prezzo del cartellino rispetto ai 29 milioni pattuiti la scorsa estate. D'altronde la vena realizzativa dell'ex giallorosso si sta rivelando provvidenziale in campo per il Lipsia, ma complica allo stesso tempo i piani della dirigenza di ottenere un sostanzioso sconto.
A Trigoria non si scompongono più di tanto davanti a questi giochetti, consapevoli che bisognerà venire incontro alle esigenze economiche dei tedeschi per non mettere a rischio una cessione indispensabile per il bilancio; ma consci anche che il Lipsia ha tutte le possibilità di acquisire definitivamente Schick, soprattutto se si considera che la futura permanenza del compagno di reparto, quel Timo Werner corteggiato anche in Serie A, è tutt'altro che sicura.

Commenti

Post popolari in questo blog

Il talento c’è ma non si vede: le difficoltà di Tonali tra Milan e Under 21

Tra l'Agosto e il Settembre passati, Sandro Tonali mandava in visibilio il tifo milanista esprimendo la propria preferenza per il Diavolo, come diretta conseguenza di quella passione per i colori rossoneri nata da bambino. Il Milan così superava la concorrenza dei cugini dell'Inter, che comunque avevano già allentato la presa sul centrocampista, indirizzando in maniera favorevole la trattativa con il Brescia. Un'avventura dunque iniziata sotto i migliori auspici, con la maglia numero 8 dei suoi sogni indossata solo dopo l'autorizzazione richiesta con umiltà all'idolo Rino Gattuso. Sette mesi dopo però il percorso intrapreso con tanto entusiasmo si sta dimostrando più in salita del previsto : nonostante lo spazio avuto grazie ad un calendario intasato di impegni e all'infortunio di Bennacer, Tonali ha fatto molta fatica a mettere in mostra le stesse qualità e la stessa dose di personalità che gli avevano permesso di prendersi la fascia da capitano delle Rondinel...

Tensione alle stelle tra club e Nazionali: ma Uefa e Fifa preferiscono tacere

Il rapporto tra squadre di club e Nazionali nell'ultimo decennio è andato progressivamente logorandosi, parallelamente all'aumento del numero delle partite; i club non hanno mai visto di buon occhio la puntuale ecatombe di infortuni che si verificano quando viene dato spazio alle rappresentative dei vari paesi, e di cui loro stessi fanno le spese. Il contrasto si è acuito ancora di più in tempo di pandemia, con i viaggi intercontinentali che aumentano il rischio di contagio e si collocano all'interno di un calendario sempre più intasato. C'è chi lo dichiara apertamente e chi no, ma tutti gli allenatori, dirigenti e presidenti sono preoccupati per ciò che avviene lontano dai loro occhi: ovviamente anche le Nazionali hanno i loro rigidi protocolli ma il clamoroso caso Vida, sostituito durante l'intervallo di Turchia-Croazia perché nel frattempo era arrivato il referto della sua positività, ha definitivamente scoperchiato il vaso di Pandora.  Non che il Covid sia l...

L'ora di Milan-Inter : Inzaghi vs Mancini nel derby dei poveri

Un tempo la stracittadina di Milano era uno degli appuntamenti più attesi del campionato,dal momento che Milan e Inter oltre a essere ai vertici della serie A,sapevano dire la loro tra le grandi d'Europa e annoveravano tra le loro fila campioni che il resto del continente invidiava.Lo scenario è decisamente mutato nel giro di pochi anni e la crisi che ha investito tutta l'Italia del pallone si è fatta sentire particolarmente a Milano,dove a giocarsi il derby della Madonnina ai giorni nostre ci sono due squadre che oltre a non avere più competitività ai massimi livelli e ad avere in rosa ben pochi giocatori di un certo profilo,sono afflitte da una cronica mancanza di investimenti.Il calcio è in gran percentuale capacità d'investire,oltre che idee e progettualità',e Milan e Inter sotto questo punto di vista sono in grande difficoltà.L'avvento del tycoon indonesiano Erick Thohir un anno fa non ha migliorato la stuazione per l'Inter:il progetto a lungo termine del m...