Passa ai contenuti principali

Roma,vittoria sofferta ad Empoli : 0-1 e tre punti fondamentali

Non è stata la miglior Roma dell'era Garcia quella che si è ammirata in campo al Castellani di Empoli per aprire la seconda giornata del nostro campionato,ma alla fine i giallorossi si sono presi tre punti che potrebbero rivelarsi importantissimi nel proseguio del cammino.Bagnare il ritorno in serie A di una neopromossa davanti al proprio pubblico non era facile come l'allenatore romanista aveva ben sottolineato in conferenza stampa,perciò questi tre punti di fronte ad un Empoli organizzato e motivato,assumono ancora più valore,anche alla luce della scelta conservativa di tenere in panchina Totti,Gervinho e Iturbe.Senza tre delle maggiori bocche da fuoco della rosa,assieme ad un Maicon positivo che si è lasciato alle spalle una settimana assai burrascosa,ci ha pensato Radja Nainggolan,ancora decisivo,a risolvere la partita con un destro rasoterra da fuori area stampatosi sul palo e finito sulla schiena del portiere toscano Sepe per il vantaggio giallorosso.Come detto non è stata una Roma incantevole,colpevole di non aver chiuso la partita e per questo costretta ad un pò di sofferenza nel finale anche se l'Empoli non ha creato tanti grattacapi in zona goal.In attesa di crescere e di acquisire la capacità di archiviare i giochi a tempo debito,una buona dose di cinismo non ha mai fatto male a nessuna grande squadra.

(foto tratta da www.zimbio.com)

Commenti

Post popolari in questo blog

Lazio, 3-0 in Coppa Italia contro il Varese: ma scoppia la grana Klose

La Lazio supera i sedicesimi di finale e si qualifica per il turno successivo di Coppa Italia battendo 3-0 il Varese,che milita in serie B e lotta nella serie cadetta per evitare la retrocessione.Fin qui nulla di nuovo,il pronostico della partita dell'Olimpico era assai scontato e i biancocelesti hanno portato a termine la missione senza affaticarsi,di fronte comunque a una squadra coriacea come quella lombarda,penalizzata eccessivamente dalla differenza tecnica e d'esperienza nonostante numerose offensive minacciose verso la porta di Berisha.Pioli però ha potuto raccogliere segnali incoraggianti dai singoli,tra attesi exploit e conferme piacevoli.L'uomo in copertina è sicuramente Felipe Anderson,che ha chiuso le marcature con un potente bolide dalla distanza al termine di una prestazione nella quale ha costantemente impensierito la difesa ospite,pur peccando come suo solito di concretezza negli ultimi metri.Se il brasiliano comunque farà tesoro di questa prestazione e dell...

Il talento c’è ma non si vede: le difficoltà di Tonali tra Milan e Under 21

Tra l'Agosto e il Settembre passati, Sandro Tonali mandava in visibilio il tifo milanista esprimendo la propria preferenza per il Diavolo, come diretta conseguenza di quella passione per i colori rossoneri nata da bambino. Il Milan così superava la concorrenza dei cugini dell'Inter, che comunque avevano già allentato la presa sul centrocampista, indirizzando in maniera favorevole la trattativa con il Brescia. Un'avventura dunque iniziata sotto i migliori auspici, con la maglia numero 8 dei suoi sogni indossata solo dopo l'autorizzazione richiesta con umiltà all'idolo Rino Gattuso. Sette mesi dopo però il percorso intrapreso con tanto entusiasmo si sta dimostrando più in salita del previsto : nonostante lo spazio avuto grazie ad un calendario intasato di impegni e all'infortunio di Bennacer, Tonali ha fatto molta fatica a mettere in mostra le stesse qualità e la stessa dose di personalità che gli avevano permesso di prendersi la fascia da capitano delle Rondinel...

Tensione alle stelle tra club e Nazionali: ma Uefa e Fifa preferiscono tacere

Il rapporto tra squadre di club e Nazionali nell'ultimo decennio è andato progressivamente logorandosi, parallelamente all'aumento del numero delle partite; i club non hanno mai visto di buon occhio la puntuale ecatombe di infortuni che si verificano quando viene dato spazio alle rappresentative dei vari paesi, e di cui loro stessi fanno le spese. Il contrasto si è acuito ancora di più in tempo di pandemia, con i viaggi intercontinentali che aumentano il rischio di contagio e si collocano all'interno di un calendario sempre più intasato. C'è chi lo dichiara apertamente e chi no, ma tutti gli allenatori, dirigenti e presidenti sono preoccupati per ciò che avviene lontano dai loro occhi: ovviamente anche le Nazionali hanno i loro rigidi protocolli ma il clamoroso caso Vida, sostituito durante l'intervallo di Turchia-Croazia perché nel frattempo era arrivato il referto della sua positività, ha definitivamente scoperchiato il vaso di Pandora.  Non che il Covid sia l...