La serie B arrivati alla terza giornata ha un padrone,almeno per il momento.Perché il Perugia,dopo aver steso Bologna e Bari ha battuto anche il Catania,un'altra delle protagoniste attese di questo campionato.Al Curi gli uomini di Camplone hanno meritatamente conquistato i tre punti nonostante un rigore sbagliato:ci ha pensato Diego Falcinelli,scuola Inter e cuore perugino,con il suo terzo goal in tre partite a sbloccare il risultato,assicurando ai biancorossi la vetta a punteggio pieno.Il Catania invece,con un solo punto in tre giornate,si è trovato costretto ad esonerare il proprio tecnico Pellegrino:il nuovo allenatore,che avrà l'obbligo di riscattare questo inizio deficitario e portare i siciliani in A sarà Sannino,già visto sulla panchina del Palermo e reduce dall'esperienza al Watford.Proprio come il Catania anche le altre squadre blasonate faticano in questo avvio.È fermo a quota quattro punti il Bologna,che però in questo turno sul difficile campo del Pescara ha colto la prima vittoria.3-2 il risultato finale,con il ritorno al goal dopo tempo immemore di Robert Acquafresca e segnali di miglioramento per Lopez.Anche il Bari si trova costretto ad inseguire,dopo la doccia fredda della settimana scorsa contro la capolista Perugia,è arrivata un'altra beffa,un pareggio a Frosinone allo scadere dopo il missile di Donati che aveva aperto le marcature.Di tempo ce ne è tanto,l'organico rimane di ottimo livello,e Devis Mangia è probabilmente il tecnico giusto per dare il via ad un progetto.Ad inseguire il Perugia ci sono delle sorprese,sugli scudi Trapani e Ternana,non proprio delle corazzate del campionato ma delle squadre che possono contare su due grandi allenatori per la categoria,Boscaglia e Tesser e che hanno colto risultati positivi contro rispettivamente Cittadella e Vicenza.
Tra l'Agosto e il Settembre passati, Sandro Tonali mandava in visibilio il tifo milanista esprimendo la propria preferenza per il Diavolo, come diretta conseguenza di quella passione per i colori rossoneri nata da bambino. Il Milan così superava la concorrenza dei cugini dell'Inter, che comunque avevano già allentato la presa sul centrocampista, indirizzando in maniera favorevole la trattativa con il Brescia. Un'avventura dunque iniziata sotto i migliori auspici, con la maglia numero 8 dei suoi sogni indossata solo dopo l'autorizzazione richiesta con umiltà all'idolo Rino Gattuso. Sette mesi dopo però il percorso intrapreso con tanto entusiasmo si sta dimostrando più in salita del previsto : nonostante lo spazio avuto grazie ad un calendario intasato di impegni e all'infortunio di Bennacer, Tonali ha fatto molta fatica a mettere in mostra le stesse qualità e la stessa dose di personalità che gli avevano permesso di prendersi la fascia da capitano delle Rondinel...

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