L'Italia ha superato senza troppi patemi il primo ostacolo,l'ostica trasferta in Norvegia,ma pur pensando a sè stessi,non fa mai male dare un'occhiata ai pericoli che la Nazionale troverà in questo suo cammino di qualificazione ad Euro 2016.Per la qualità tecnica e il tradizionale estro dei balcanici,la Croazia rappresenta sicuramente l'avversario più temibile di un girone che in ogni caso qualifica all'Europeo le prime due classificate.Modric e compagni hanno liquidato senza difficoltà in casa Malta per 2-0,indubbiamente non la squadra più probante per verificare la competitività della compagine croata.Oltre alla Croazia minacce particolari per l'Italia non sembrano esserci,visto che la Norvegia appena affrontata è un gruppo volenteroso e giovane ma ancora acerbo e poco dotato qualitativamente.Le altre due squadre che integrano il nostro gruppo sono Azerbaigian e Bulgaria,che si sono affrontate in questo primo turno.A Baku i bulgari hanno conquistato tre punti importanti per sperare nella partecipazione al torneo francese,uscendo vittoriosi nel finale per 2-1.Tuttavia è innegabile che l'età d'oro del calcio bulgaro sia passata da un pezzo,la loro Nazionale è priva di grandi individualità e punta sul collettivo,come già sa l'Italia che se l'è trovata contro nelle qualficazioni per i mondiali brasiliani,e il movimento giovanile,pur con qualche eccezione,fatica a produrre quel cambio generazionale di cui avrebbero estremamente bisogno.
Se un catastrofico 2020 può considerarsi positivo per qualcuno, tra questi va annoverato sicuramente il Milan nella globalità delle sue componenti. I tifosi, che da troppi anni vivevano di ricordi preferendoli alle magre soddisfazioni - e qualche umiliazione - del presente; la Società, che sembra aver trovato un minimo di stabilità prendendo le scelte giuste nel quadro di un progetto tecnico finalmente chiaro; e non ultimi i giocatori e lo staff tecnico, con Stefano Pioli in primis. L'ex tecnico di Inter e Lazio negli ultimi 12 mesi ha convinto tutti dello spessore del suo lavoro, togliendosi l'etichetta limitativa di brava persona benvoluta da tutti che ne aveva messo in secondo piano le idee e le qualità di allenatore. Il suo Milan è sbocciato in una squadra imbattuta dal post-lockdown, con un'identità precisa e con trame di gioco piacevoli, capace di conquistare più punti di tutti nella classifica dell'anno solare e di issarsi in cima a quella della Serie A in corso....

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