Neanche il tempo di riassaporare il gusto di certi palcoscenici,di riascoltare la melodia di quella musichetta che la Roma aspettava da tanto tempo,perché la partita di stasera può essere definita già quasi da dentro o fuori.I giallorossi sono stati sorteggiati in un girone impossibile,e per compiere l'impresa e potersela davvero giocare con i giganti Bayern Monaco e Manchester City,bisogna prima superare il Cska Mosca.Una gara che nasconde tante insidie quella di stasera,i moscoviti sono probabilmente inferiori alla Roma ma non sono scarsi e per questo non vanno sottovalutati.La squadra di Slutsky inoltre vanta un'esperienza internazionale sicuramente maggiore di quella di Rudi Garcia,che con il Lille ha dimostrato di avere scarso feeling con questa competizione perdendo proprio con gli avversari di stasera.Adesso peró la storia è diversa,sono stati presi giocatori d'esperienza e vincenti per evitare di incorrere in certi errori.Quel Lille con Hazard probabilmente non valeva la Roma di oggi,valida e profonda praticamente in ogni reparto,però si sa che in Champions i valori tecnici non sempre vengono rispettati(si veda alla Juventus l'anno scorso).45 mila anime sono previste stasera all'Olimpico per spingere Totti e compagni alla vittoria.I pericoli principali nel Cska che si presenta con alcune assenze importanti sono il prolifico Doumbia,ex Young Boys e compagno di Gervinho nella Nazionale ivoriana,la coppia arrivata dal Rubin Kazan in estate che si è presa le chiavi del centrocampo moscovita,Natkho e Eremenko,e il talentuoso Ahmed Musa,sperando che l'emozione non rappresenti un pericolo in più e giochi a sfavore dei giallorossi.
Se un catastrofico 2020 può considerarsi positivo per qualcuno, tra questi va annoverato sicuramente il Milan nella globalità delle sue componenti. I tifosi, che da troppi anni vivevano di ricordi preferendoli alle magre soddisfazioni - e qualche umiliazione - del presente; la Società, che sembra aver trovato un minimo di stabilità prendendo le scelte giuste nel quadro di un progetto tecnico finalmente chiaro; e non ultimi i giocatori e lo staff tecnico, con Stefano Pioli in primis. L'ex tecnico di Inter e Lazio negli ultimi 12 mesi ha convinto tutti dello spessore del suo lavoro, togliendosi l'etichetta limitativa di brava persona benvoluta da tutti che ne aveva messo in secondo piano le idee e le qualità di allenatore. Il suo Milan è sbocciato in una squadra imbattuta dal post-lockdown, con un'identità precisa e con trame di gioco piacevoli, capace di conquistare più punti di tutti nella classifica dell'anno solare e di issarsi in cima a quella della Serie A in corso....

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