Nelle ultime e come da tradizione convulse ore di calciomercato,che come molti anni hanno visto protagonista il Milan,Adriano Galliani negli ormai famosi "giorni del condor" parafrasando un film con Robert Redford,ha piazzato il colpo che ha concluso una campagna acquisti sviluppatasi prevalentemente nel finale.Il nuovo arrivo in casa rossonera non sarà però Jonathan Biabiany,per il quale sembrava tutto fatto sulla base di 4 milioni più bonus più il cartellino di Zaccardo.Il francese infatti,al quale Parma dopo stagioni su buoni livelli sta ormai un pò stretta,si è visto costretto ancora una volta a dover rimandare il salto di qualità a causa delle pretese del difensore italiano,poco propenso a rinunciare all'ingaggio che percepisce al Milan nonostante un minutaggio bassissimo.L'ad rossonero però non ha perso tempo dopo il fallimento di questa trattativa dirigendosi su un profilo che come Biabiany interessava ai cugini dell'Inter,ossia Giacomo Bonaventura.L'ex atalantino lascia Bergamo dopo buone stagioni,per 5 milioni più 2 di bonus,realizzando il sogno di giocare in una big con in prospettiva anche la possibilità di entrare nel giro azzurro di Antonio Conte,permettendo a Pippo Inzaghi di avere l'esterno che chiedeva.
Come raccontato negli ultimi giorni, Achraf Hakimi si appresta a diventare un rinforzo per l'Inter versione 2020-2021 dopo aver sostenuto le visite mediche tra lunedì e martedì. Nelle ultime ore il club di Suning ha limato col Real Madrid anche le ultime distanze relative soprattutto ai bonus; 40 milioni di parte fissa più 5 legati ad alcune variabili, tutto da ratificare e mettere nero su bianco entro il 30 Giugno. Una data che per i club significa chiusura del bilancio, e che sta agitando il mercato internazionale nonostante il campo debba ancora emettere verdetti in vari campionati e a livello europeo. Cosa porterà Hakimi all'Inter? Alla corte di Antonio Conte, il classe '98 potrebbe diventare un vero fattore sulla fascia destra, un sicuro upgrade rispetto a Candreva, pur rivitalizzato dal cambio di allenatore: la sua formazione spagnola nella cantera madrilena fa sì che la fase difensiva non sia la specialità della casa, ma nell'altra metà del campo fa la differenz...

Commenti