Durava da troppo tempo il digiuno di Carlitos nella massima competizione europea per club,erano passati 5 anni dalla sua ultima rete in Champions con la maglia del Manchester United.Un'astinenza terminata ieri sera,perché Tevez è tornato a fare ciò per cui la Juventus ha puntato su di lui,essere decisivo ed essere decisivo soprattutto in campo europeo.Con la sua splendida doppietta i bianconeri si sono portati a casa tre punti d'oro,in una partita che sulla carta era la più facile delle sei che il girone può offrire e che di conseguenza non si poteva sbagliare.La Juventus ha fatto tesoro degli errori del passato e ha gestito sapientemente i ritmi di una partita che non si sbloccava,e al sessantesimo era ancora ferma sullo 0-0,prima che ci pensasse l'Apache a spegnere i sogni di gloria degli svedesi del Malmo.Una vittoria che si carica di un significato ancora maggiore,se si pensa che nello stesso girone l'Olympiacos ha fatto il colpo battendo con merito 3-2 i vicecampioni d'Europa dell'Atletico Madrid,rendendo chiaro il concetto che in Champions nessuna partita è scontata e i pronostici possono essere sovvertiti. Da questo risultato la squadra di Allegri ha capito che per la qualificazione si dovrà passare dal Pireo e in Grecia non sarà per niente facile,garantisce Simeone per tutti.
Come raccontato negli ultimi giorni, Achraf Hakimi si appresta a diventare un rinforzo per l'Inter versione 2020-2021 dopo aver sostenuto le visite mediche tra lunedì e martedì. Nelle ultime ore il club di Suning ha limato col Real Madrid anche le ultime distanze relative soprattutto ai bonus; 40 milioni di parte fissa più 5 legati ad alcune variabili, tutto da ratificare e mettere nero su bianco entro il 30 Giugno. Una data che per i club significa chiusura del bilancio, e che sta agitando il mercato internazionale nonostante il campo debba ancora emettere verdetti in vari campionati e a livello europeo. Cosa porterà Hakimi all'Inter? Alla corte di Antonio Conte, il classe '98 potrebbe diventare un vero fattore sulla fascia destra, un sicuro upgrade rispetto a Candreva, pur rivitalizzato dal cambio di allenatore: la sua formazione spagnola nella cantera madrilena fa sì che la fase difensiva non sia la specialità della casa, ma nell'altra metà del campo fa la differenz...

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