Il Milan dopo l'ennesima sessione di trattative passata all'insegna dell'immobilismo e di una tattica attendista ha deciso di fare in queste ultime ore di mercato le operazioni che non ha condotto in porto negli ultimi due mesi:sono ore bollenti per i rossoneri con Galliani che lavora senza sosta su più tavoli.Chiuso l'arrivo di Van Ginkel in prestito dal Chelsea,grazie all'aiuto di Torres suo compagno in maglia blues cha convinto l'olandese,l'ad milanista ha raggiunto l'accordo per Jonathan Biabiany.Il francese,costato 4 milioni di euro più Zaccardo,è stato strappato alla concorrenza dell'Inter che lo aveva coltivato nel suo settore giovanile prima di liberarsene,e rappresentava ormai la prima scelta nel ruolo dell'esterno offensivo chiesto da Inzaghi,dopo che l'obiettivo numero uno Alessio Cerci si è accasato all'Atletico Madrid.In casa rossonera va però registrata la cessione molto contestata di Bryan Cristante di fronte ad un offerta da 6 milioni di euro del Benfica,che già ad inizio mercato aveva manifestato il proprio interesse,di fronte alla quale Galliani ha capitolato,privandosi di uno dei talenti più importanti usciti ultimamente dal vivaio del Milan.Troppa poca fiducia nelle qualità di questo giovane regista,come da consuetudine in serie a con i talenti italiani,che però al Benfica in una società brava a valorizzare i propri patrimoni avrà lo spazio e il modo di crescere.
Come raccontato negli ultimi giorni, Achraf Hakimi si appresta a diventare un rinforzo per l'Inter versione 2020-2021 dopo aver sostenuto le visite mediche tra lunedì e martedì. Nelle ultime ore il club di Suning ha limato col Real Madrid anche le ultime distanze relative soprattutto ai bonus; 40 milioni di parte fissa più 5 legati ad alcune variabili, tutto da ratificare e mettere nero su bianco entro il 30 Giugno. Una data che per i club significa chiusura del bilancio, e che sta agitando il mercato internazionale nonostante il campo debba ancora emettere verdetti in vari campionati e a livello europeo. Cosa porterà Hakimi all'Inter? Alla corte di Antonio Conte, il classe '98 potrebbe diventare un vero fattore sulla fascia destra, un sicuro upgrade rispetto a Candreva, pur rivitalizzato dal cambio di allenatore: la sua formazione spagnola nella cantera madrilena fa sì che la fase difensiva non sia la specialità della casa, ma nell'altra metà del campo fa la differenz...

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