In chiusura del quinto turno di serie A,la Lazio ha rifilato un poker al Palermo al Barbera,ma le buone notizie non si fermano a un risultato importante che fa rifiatare la classifica.I biancocelesti hanno beneficiato delle prime marcature della punta serba Filip Djordjevic,arrivato a parametro zero dai francesi del Nantes e messosi in luce con un precampionato di spessore,prima di qualche critica arrivata per il magro bottino di zero reti in quattro giornate.Eppure Djordjevic ha messo a tacere tutti,con una tripletta di pregevolissma fattura che ha indirizzato i tre punti,rivelandosi molto più decisivo di un Miroslav Klose osannato dai tifosi,ma da lungo tempo alla stregua di un oggettto misterioso in casa Lazio.A detta di tanti il rendimento deficitario della scorsa stagione del tedesco,era dovuto alla vetrina del mondiale brasiliano che l'ex Bayern Monaco non voleva rischiare di perdere preservandosi in maglia biancoceleste.Ora però il mondiale è alle spalle,e la bellissima avventura con la Nazionale tedesca si è chiusa,e nonostante ciò Pioli fatica a rivedere quel bomber determinante che ignorava la carta d'identità per fare male a tutte le difese del campionato.In attesa del tedesco però la dirigenza laziale sembra aver pescato il jolly dal mazzo,prelevando un centravanti che ha tutto,fisico e potenza,tecnica e eleganza,e che dopo aver centrato la mira sulle porte di serie A sembra pronto a dire la sua nella classifica cannonieri.
Se un catastrofico 2020 può considerarsi positivo per qualcuno, tra questi va annoverato sicuramente il Milan nella globalità delle sue componenti. I tifosi, che da troppi anni vivevano di ricordi preferendoli alle magre soddisfazioni - e qualche umiliazione - del presente; la Società, che sembra aver trovato un minimo di stabilità prendendo le scelte giuste nel quadro di un progetto tecnico finalmente chiaro; e non ultimi i giocatori e lo staff tecnico, con Stefano Pioli in primis. L'ex tecnico di Inter e Lazio negli ultimi 12 mesi ha convinto tutti dello spessore del suo lavoro, togliendosi l'etichetta limitativa di brava persona benvoluta da tutti che ne aveva messo in secondo piano le idee e le qualità di allenatore. Il suo Milan è sbocciato in una squadra imbattuta dal post-lockdown, con un'identità precisa e con trame di gioco piacevoli, capace di conquistare più punti di tutti nella classifica dell'anno solare e di issarsi in cima a quella della Serie A in corso....

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