L'Inter conquista i primi tre punti della sua campagna nell'Europa League 2014/2015 e lo fa in Ucraina,in casa del Dnipro,probabilmente l'avversaria più accreditata per contendere ai nerazzurri il primo posto nel girone.Proprio come la Fiorentina lo scorso anno,L'Inter riesce a violare il campo degli ucraini,solo che a differenza della trasferta sostenuta dai viola questa volta non si giocava a Dnipropetrovsk,ma a Kiev,a causa della difficile situazione che affligge una parte dell'Ucraina.Nonostante il turnover,anche se ragionato,la squadra di Mazzarri conquista tre punti d'oro grazie alla rete di Danilo D'Ambrosio confermando quanto di buono fatto intravedere in questo inzio di stagione.Il Dnipro ha dato battaglia,ma alla fine non è riuscito a sfondare la linea difensiva interista presidiata da Vidic,nemmeno con la sua stella Yevhen Konoplyanka.Una competizione,a cui per parole dello stesso Mazzarri,l'Inter tiene molto,nonostante lo stesso ex tecnico del Napoli non abbia mai avuto grande feeling con questo torneo considerato più che altro una perdita di tempo e di energie che vengono sottratte al campionato.Tuttavia la promozione del brand Inter a livello internazionale voluta fortemente da Thohir,passa dai successi in campo europeo,e da vittorie come quelle di ieri sera.Nell'altra partita del girone che interesssa da vicino la banda Mazzarri,Qarabag e Saint-Etienne hanno pareggiato 0-0 a Baku,in una partita in cui gli azeri hanno dimostrato di non voler essere solo la squadra materasso del girone.
Se un catastrofico 2020 può considerarsi positivo per qualcuno, tra questi va annoverato sicuramente il Milan nella globalità delle sue componenti. I tifosi, che da troppi anni vivevano di ricordi preferendoli alle magre soddisfazioni - e qualche umiliazione - del presente; la Società, che sembra aver trovato un minimo di stabilità prendendo le scelte giuste nel quadro di un progetto tecnico finalmente chiaro; e non ultimi i giocatori e lo staff tecnico, con Stefano Pioli in primis. L'ex tecnico di Inter e Lazio negli ultimi 12 mesi ha convinto tutti dello spessore del suo lavoro, togliendosi l'etichetta limitativa di brava persona benvoluta da tutti che ne aveva messo in secondo piano le idee e le qualità di allenatore. Il suo Milan è sbocciato in una squadra imbattuta dal post-lockdown, con un'identità precisa e con trame di gioco piacevoli, capace di conquistare più punti di tutti nella classifica dell'anno solare e di issarsi in cima a quella della Serie A in corso....

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