Mentre la Nazionale maggiore ha iniziato una nuova era sotto la guida di Antonio Conte nell'amichevole di Bari contro l'Olanda,l'under 21 di Di Biagio è arrivata al momento clou del biennio che porta agli europei di categoria del 2015.A Pescara bisognava solo vincere contro la Serbia capolista del girone,vittoriosa in casa propria qualche tempo fa per 1-0,e nonostante l'inizio shock gli azzurrini ce l'hanno fatta.Tremendo l'uno-due firmato dall'attaccante del Tolosa Pesic nel primo quarto d'ora,che sembrava aver scritto la parola fine sulla partita.Tuttavia la Serbia,"saccheggiata" dei suoi uomini di maggior talento chiamati nella Nazionale dei grandi,ha commesso l'errore di difendere da quel momento il risultato,arretrando troppo il baricentro e permettendo agli uomini di Di Biagio di riportare la situazione in equilibrio già a fine primo tempo.Merito della doppietta di Belotti e della rete decisiva di un Berardi svegliatosi nel secondo tempo,l'uomo chiave che può fare la differenza in questo gruppo che fa del cuore più che della tecnica la sua arma migliore.Di Biagio ha puntato sostanzialmente sui giocatori che ha allenato nell'under 20,che pur mostrando qualche difetto e senza riuscire a sviluppare con continuità un'idea di gioco,sono ad un passo dall'accedere ai playoff da prima del girone,quando saranno chiamati nell'impresa non facile di staccare il pass per gli europei.Prima però c'è da chiudere queste qualificazioni e battere Cipro in casa,non una mission impossible dopo aver affrontato avversari sicuramente più temibili.
Tra l'Agosto e il Settembre passati, Sandro Tonali mandava in visibilio il tifo milanista esprimendo la propria preferenza per il Diavolo, come diretta conseguenza di quella passione per i colori rossoneri nata da bambino. Il Milan così superava la concorrenza dei cugini dell'Inter, che comunque avevano già allentato la presa sul centrocampista, indirizzando in maniera favorevole la trattativa con il Brescia. Un'avventura dunque iniziata sotto i migliori auspici, con la maglia numero 8 dei suoi sogni indossata solo dopo l'autorizzazione richiesta con umiltà all'idolo Rino Gattuso. Sette mesi dopo però il percorso intrapreso con tanto entusiasmo si sta dimostrando più in salita del previsto : nonostante lo spazio avuto grazie ad un calendario intasato di impegni e all'infortunio di Bennacer, Tonali ha fatto molta fatica a mettere in mostra le stesse qualità e la stessa dose di personalità che gli avevano permesso di prendersi la fascia da capitano delle Rondinel...

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