La Roma è attesa tra poco meno di un'ora ad una partita di quelle che fanno tremare le gambe:nel bellissimo Etihad Stadium i giallorossi saranno ospiti del Manchester City,bisognoso dei tre punti dopo la sconfitta in Germania contro il Bayern Monaco.Totti e compagni arrivano a quest'appuntamento senza troppa pressione,visto lo scintillante debutto contro il Cska Mosca e i tre punti in cassaforte.Non c'è l'obbligo di vincere visto che l'appuntamento da non fallire per centrare una miracolosa qualificazione sarà presumibilmente il ritorno all'Olimpico contro la squadra di Pellegrini,ma c'è la volontà di capire fino a che punto è diventata grande:in Italia ormai solamente la squadra di Garcia riesce a tenere testa alla corazzata juventina,in Europa c'è da capire fino a che punto i giallorossi siano in grado di giocarsela contro le potenze europee nonostante qualche anno di assenza dai palcoscenici che contano davvero.Insomma quello di stasera è un vero banco di prova per capire le vere ambizioni della Roma,se davvero ci sono possibilità concrete di impensierire Manchester City e Bayern Monaco.Per sostenere questo test probante Garcia com'è noto deve convivere con tante assenze nonostante il recupero lampo di Iturbe,che andrà in panchina a osservare un tridente guidato da capitan Totti,che cercherà di segnare il primo goal della sua carriera in Inghilterra e di innescare Florenzi e Gervinho,e una difesa col tandem Manolas-Yanga Mbiwa,attesi a 90' tremendi contro Dzeko e compagnia.L'incognita pesante è legata al forfait di De Sanctis,in campo al suo posto Skorupski,finora visto col contagocce tra i pali giallorossi.
Se un catastrofico 2020 può considerarsi positivo per qualcuno, tra questi va annoverato sicuramente il Milan nella globalità delle sue componenti. I tifosi, che da troppi anni vivevano di ricordi preferendoli alle magre soddisfazioni - e qualche umiliazione - del presente; la Società, che sembra aver trovato un minimo di stabilità prendendo le scelte giuste nel quadro di un progetto tecnico finalmente chiaro; e non ultimi i giocatori e lo staff tecnico, con Stefano Pioli in primis. L'ex tecnico di Inter e Lazio negli ultimi 12 mesi ha convinto tutti dello spessore del suo lavoro, togliendosi l'etichetta limitativa di brava persona benvoluta da tutti che ne aveva messo in secondo piano le idee e le qualità di allenatore. Il suo Milan è sbocciato in una squadra imbattuta dal post-lockdown, con un'identità precisa e con trame di gioco piacevoli, capace di conquistare più punti di tutti nella classifica dell'anno solare e di issarsi in cima a quella della Serie A in corso....

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