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La maturazione contro il riscatto: Roma-Milan non è solo uno scontro diretto in chiave Champions

Il posticipo della 24esima giornata di Serie A metterà di fronte domani sera Roma e Milan, entrambe reduci dalle fatiche di Europa League, con la qualificazione agli ottavi raggiunta in maniera piuttosto diversa: la squadra di Fonseca ha archiviato la pratica Braga senza difficoltà, mentre il Milan si è dovuto avvalere della regola dei gol in trasferta per piegare la coriacea Stella Rossa di Dejan Stankovic, uscita imbattuta dai 180' nonostante l'inferiorità numerica patita sia all'andata che al ritorno. Pioli in conferenza stampa ha ricordato come ormai si sia entrati nel momento decisivo della stagione, in cui i punti pesano di più, specie quelli in palio in uno scontro diretto come quello che andrà in scena all'Olimpico. Dopo i ko contro Spezia e Inter, e un pareggio in campo europeo che ha confermato il momentaccio di Ibra e compagni, l'obbligo in casa del Diavolo è quello di riscattarsi per non dover cominciare seriamente a guardarsi le spalle dalle numerosi co...

Sorteggi Europa League: Milan ad Old Trafford, il caro vecchio Shakhtar per la Roma

Il pericolo di questi tempi viene dall'Inghilterra, sul fronte sanitario ma anche in Europa League. L'urna degli ottavi presentava tre grandi insidie provenienti dalla Premier League, e il Milan ha pescato probabilmente la peggiore, il Manchester United. Accoppiamento dall'alto coefficiente di difficoltà, ma anche incrocio amarcord perché la memoria vola subito alle semifinali di Champions League del 2006/2007, anno di grazia rossonero. Sarà lo Shakhtar Donetsk invece l'avversaria della Roma, in una sfida che ormai è una classica del calcio europeo: l'ultimo precedente riporta agli ottavi del magico percorso in Champions del 2017/2018, ma le due squadre si sono già affrontate nel 2006/2007 e nel 2010/2011, con alterne fortune. Per Paulo Fonseca si tratta della seconda reunion con un club allenato prima di sbarcare nella Capitale, dopo aver eliminato il Braga nei sedicesimi di finale.

Calhanoglu e il Milan, serve ancora tempo per il rinnovo: ma merita davvero i soldi che chiede?

Come se non bastassero le preoccupazioni del campo, con Pioli chiamato a gestire il momento più delicato della stagione dopo il doppio ko contro lo Spezia e nel derby, il Milan è sempre alle prese fuori dal rettangolo verde sul fronte rinnovi con gli spinosi dossier relativi a Donnarumma e Calhanoglu. Maldini, Massara e compagnia rimangono fiduciosi, forti della volontà di entrambi i giocatori di non svuotare i rispettivi armadietti, ma intanto i giorni passano, gli incontri con gli entourage non si rivelano conclusivi, e le firme non arrivano. Per quanto riguarda il turco, l'ultimo meeting con l'agente Gordon Stipic ha confermato le discrepanze già note sulle richieste economiche: i rossoneri non vorrebbero spingersi oltre i 4 milioni all'anno , mentre il trequartista ex Bayer Leverkusen ne chiede 5. Una distanza forse colmabile con l'inserimento di bonus legati a obiettivi individuali e collettivi (ma il nodo sta nel coefficiente di difficoltà di questi incentivi), an...

Un bagno di umiltà e un piano di crescita: cosa può insegnare alla Lazio la sconfitta contro il Bayern

A giudicare dalle reazioni dopo il fischio finale di voci e volti ampiamente noti all'interno dell'ambiente laziale, viene da pensare che la schiacciante superiorità grazie alla quale il Bayern si è concesso una passeggiata di salute all'Olimpico non fosse stata messa in preventivo. Il valore dell'avversario, campione d'Europa e del Mondo, era ampiamente noto, ma il percorso europeo di Immobile e soci, imbattuti nel girone, ispirava evidentemente fiducia. I bavaresi invece hanno crudelmente riportato sulla terra i biancocelesti , colpevolmente autolesionisti con una serie di errori imperdonabili che hanno facilitato il compito della corazzata tedesca. Nulla di cui disperarsi comunque: la Lazio era assente dalla Champions da 13 anni prima dell'attuale partecipazione e non si confrontava con una vera big europea da troppo tempo. Da queste sconfitte passa inevitabilmente il processo di crescita in campo internazionale , e Inzaghi lo sa. Dall'1-4 incassato da Mu...

A star is born: Musiala, il gioiello del Bayern legato a filo doppio a Bellingham

"Thomas Muller chi?" . È divertente provare ad immaginare le reazioni euforiche di parenti e amici di Jamal Musiala, al triplice fischio di un ottavo di finale di Champions in cui il gioiello classe 2003 si è trovato a sostituire il campione tedesco, ai box causa Coronavirus, segnando il gol del momentaneo 2-0 del suo Bayern Monaco all'Olimpico. Una rete che gli ha permesso di diventare per una sera l'uomo (anzi l'adolescente, visto che compirà 18 anni tra due giorni) sulla bocca di tutti, nonostante il suo enorme talento si fosse già notato nella massima competizione europea (aveva già giocato titolare in casa dell'Atletico Madrid) e in Bundesliga, dove ha raccolto 16 presenze con tre esultanze al suo attivo. Il tecnico Hansi Flick lo considera un'opzione all'altezza dei big di cui dispone in rosa e non è un caso che sia diventato il più giovane esordiente in massima serie nella storia di un club glorioso come quello bavarese. La Lazio nel destino ver...

Lazio a caccia dell’impresa: tre motivi per credere che il Bayern non sia imbattibile

È possibile pensare di confrontarsi con una corazzata del calcio europeo senza timori reverenziali, e avere una convinzione nei propri mezzi tale da sentirsi in grado di eliminare dalla Champions i campioni uscenti, alla prima partecipazione nella competizione dopo 13 anni di assenza? Simone Inzaghi ne è convinto, e in questi giorni a Formello ha lavorato tanto sull'aspetto tattico quanto sulla testa dei suoi giocatori, per rendere l'Everest che la Lazio dovrà scalare in 180' un po' meno impervio a prima vista. I biancocelesti in fondo si presentano agli ottavi con poco da perdere dopo l'accoppiamento proibitivo riservato dall'urna, e soprattutto ci arrivano dopo aver portato a termine il girone da imbattuti raccogliendo 4 punti nel doppio incrocio contro i tedeschi del Borussia Dortmund, anch'essi considerati sulla carta superiori al momento del sorteggio iniziale. Che avversario si troveranno contro Immobile e compagni? I bavaresi per blasone e livello te...

Il rinnovo e poi l’esonero: Cagliari l’ultima tappa della parabola discendente di Di Francesco

Era ormai nell'aria, mancava solo l'ufficialità che puntualmente è arrivata. Eusebio Di Francesco è stato sollevato dall'incarico di allenatore del Cagliari, che lo sostituisce con l'ex Spal Leonardo Semplici. Il Presidente dei sardi Tommaso Giulini ha provato a difenderlo fino alla fine, rinnovandogli poche settimane fa anche il contratto (fino al 2023..) per dare forza e continuità all'ambizioso progetto avviato in estate, ma la sconfitta nello scontro salvezza con il Torino è stata fatale. Impossibile ignorare ancora i numeri impietosi: 1 punto nelle ultime 10 partite, 1 gol segnato nelle ultime 7, la vittoria che non arriva dallo scorso Novembre (quasi un girone fa, 16 partite) e la classifica che racconta di un'agonizz ante  terzultima posizione con 15 punti raccolti in 23 giornate. Con l'aggravante di una rosa altamente competitiva, che sarebbe stato meno sorprendente veder lottare per un posto in Europa piuttosto che per evitare la retrocessione. Eppu...