Passa ai contenuti principali

Lazio, prime frizioni nell'idillio tra Lotito e la squadra


Nelle tante interviste rilasciate dai membri della rosa laziale nel corso della straordinaria stagione fin qui disputata, è stata di frequente posta la domanda "Qual'è il segreto di questa incredibile cavalcata della Lazio?" ottenendo sempre come risposta " Lo spirito di gruppo, ci sentiamo una famiglia, siamo uniti dentro e fuori dal campo, stiamo spesso insieme".
Anche le migliori famiglie però hanno le loro difficoltà, le loro controversie intestine, e a minacciare il benevolo incantesimo che ha regalato sintonia e armonia a Formello per tutto l'anno ci si è messo il tanto temuto taglio degli stipendi. Lotito era stato tra i principali promotori e artefici in Lega Serie A delle linee guida unitarie da applicare sul tema, ma finora aveva sempre evitato di portare in casa propria questa spina avvelenata, sia perché i conti della sua Lazio godono di grande salute, sia per preservare l'umore delle truppe in vista di una ripresa del campionato. Fino al dietrofront di ieri, quando è andato in scena un confronto, definito molto acceso, con una rappresentanza dei giocatori, in cui il patron biancoceleste ha chiarito l'intenzione di tagliare gli stipendi di Marzo e Aprile. Una scelta che ha spiazzato e interdetto i suoi interlocutori, a cui in tempo di lockdown non era stato comunicato niente sull'argomento, e che si erano presentati al via degli allenamenti individuali in ottima forma fisica e mentale, anche per ricompensare la fiducia della società. 
Per ricucire lo strappo, Lotito ha in mente una soluzione di compromesso, che prevede il taglio del salario di Marzo e il congelamento di quello di Aprile fino alla prossima stagione, col fine di non creare spaccature nello spogliatoio in vista di una ripresa per cui il mondo Lazio in tutte le sue componenti si è battuta strenuamente.

Commenti

Post popolari in questo blog

Il talento c’è ma non si vede: le difficoltà di Tonali tra Milan e Under 21

Tra l'Agosto e il Settembre passati, Sandro Tonali mandava in visibilio il tifo milanista esprimendo la propria preferenza per il Diavolo, come diretta conseguenza di quella passione per i colori rossoneri nata da bambino. Il Milan così superava la concorrenza dei cugini dell'Inter, che comunque avevano già allentato la presa sul centrocampista, indirizzando in maniera favorevole la trattativa con il Brescia. Un'avventura dunque iniziata sotto i migliori auspici, con la maglia numero 8 dei suoi sogni indossata solo dopo l'autorizzazione richiesta con umiltà all'idolo Rino Gattuso. Sette mesi dopo però il percorso intrapreso con tanto entusiasmo si sta dimostrando più in salita del previsto : nonostante lo spazio avuto grazie ad un calendario intasato di impegni e all'infortunio di Bennacer, Tonali ha fatto molta fatica a mettere in mostra le stesse qualità e la stessa dose di personalità che gli avevano permesso di prendersi la fascia da capitano delle Rondinel...

Tensione alle stelle tra club e Nazionali: ma Uefa e Fifa preferiscono tacere

Il rapporto tra squadre di club e Nazionali nell'ultimo decennio è andato progressivamente logorandosi, parallelamente all'aumento del numero delle partite; i club non hanno mai visto di buon occhio la puntuale ecatombe di infortuni che si verificano quando viene dato spazio alle rappresentative dei vari paesi, e di cui loro stessi fanno le spese. Il contrasto si è acuito ancora di più in tempo di pandemia, con i viaggi intercontinentali che aumentano il rischio di contagio e si collocano all'interno di un calendario sempre più intasato. C'è chi lo dichiara apertamente e chi no, ma tutti gli allenatori, dirigenti e presidenti sono preoccupati per ciò che avviene lontano dai loro occhi: ovviamente anche le Nazionali hanno i loro rigidi protocolli ma il clamoroso caso Vida, sostituito durante l'intervallo di Turchia-Croazia perché nel frattempo era arrivato il referto della sua positività, ha definitivamente scoperchiato il vaso di Pandora.  Non che il Covid sia l...

EURO 2012: la Francia batte i padroni di casa!

Ucraina - Francia 0-2 Una Francia nel segno di Menez supera per 2-0 una buona Ucraina in una partita vivace contraddistinta da una sospensione di circa un'ora dovuta ad un improvviso temporale scatenatosi su Donetsk.I transalpini,guidati da un gol e da una buona prestazione di Jeremy Menez e dalla rete di Cabaye che ha anche colpito un palo,salgono a quattro punti nel girone e si riscattano dalla prestazione opaca di lunedi contro l'Inghilterra.Per l'Ucraina invece,fischiata a fine gara da una parte dei tifosi,una sconfitta che mina la fiducia e le convinzioni di una squadra che ha comunque lottato fino alla fine mettendo ripetutamente in difficoltà i Bleu di Laurent Blanc con le incursioni di Sheva e con le offensive dei suoi esterni d'attacco.Una formazione,quella di Blokhin,che merita comunque di essere vista dato che la partita contro la Francia ha confermato il team ucraino come uno dei più divertenti della competizione. (foto tratta da Uefa.com) EUROPEI 2012 : cal...