Passa ai contenuti principali

Napoli, un patrimonio da salvaguardare tra i pali


Le certezze nel parco giocatori del Napoli al momento sono poche, diverse trattative per il rinnovo di elementi che Gattuso vorrebbe rendere dei pilastri del suo progetto tecnico sono ancora in corso, e ciò rende difficile ipotizzare quale potrebbe essere la spina dorsale della squadra ai nastri di partenza della prossima stagione.
Anche in porta la situazione rimane piuttosto fluida. In attesa che il campo dia le sue incontrovertibili risposte in caso di un'eventuale ripresa del campionato, a Castel Volturno ci si interroga sul futuro di Alex Meret. L'ex Udinese è retrocesso nelle gerarchie col cambio di allenatore a favore di Ospina, con Gattuso che ha preferito l'esperienza del colombiano, difendendolo a spada tratta anche in occasione di un grave errore come quello della sfida dell'Olimpico che ha consegnato su un piatto d'argento la vittoria alla Lazio. In casa partenopea la fiducia nelle qualità di Meret è altissima, il presidente De Laurentiis è un suo grande estimatore, ma l'estremo difensore ha in mente di chiedere un confronto alla società per avere garanzie tecniche sul suo impiego. L'Europeo incombe, anche se prorogato di un anno all'estate del 2021, e il portiere friulano vuole essere sicuro di avere la visibilità necessaria per provare a contendere a Donnarumma il posto in Nazionale. Molto dipenderà dalla volontà e dalle intenzioni dell'ex allenatore del Milan, che per far risorgere gli azzurri ha scelto di affidarsi in un primo momento a uomini più navigati. Giuntoli nel frattempo si sta cautelando esaminando il profilo di qualche portiere dai costi accessibili, come il finlandese Joronen del Brescia. Anche se nessuno nella dirigenza del Napoli vorrebbe prendere in considerazione la possibile cessione di un giocatore dal futuro roseo, che ha già dimostrato tra i pali lampi di assoluto talento.

Commenti

Post popolari in questo blog

Il talento c’è ma non si vede: le difficoltà di Tonali tra Milan e Under 21

Tra l'Agosto e il Settembre passati, Sandro Tonali mandava in visibilio il tifo milanista esprimendo la propria preferenza per il Diavolo, come diretta conseguenza di quella passione per i colori rossoneri nata da bambino. Il Milan così superava la concorrenza dei cugini dell'Inter, che comunque avevano già allentato la presa sul centrocampista, indirizzando in maniera favorevole la trattativa con il Brescia. Un'avventura dunque iniziata sotto i migliori auspici, con la maglia numero 8 dei suoi sogni indossata solo dopo l'autorizzazione richiesta con umiltà all'idolo Rino Gattuso. Sette mesi dopo però il percorso intrapreso con tanto entusiasmo si sta dimostrando più in salita del previsto : nonostante lo spazio avuto grazie ad un calendario intasato di impegni e all'infortunio di Bennacer, Tonali ha fatto molta fatica a mettere in mostra le stesse qualità e la stessa dose di personalità che gli avevano permesso di prendersi la fascia da capitano delle Rondinel...

Tensione alle stelle tra club e Nazionali: ma Uefa e Fifa preferiscono tacere

Il rapporto tra squadre di club e Nazionali nell'ultimo decennio è andato progressivamente logorandosi, parallelamente all'aumento del numero delle partite; i club non hanno mai visto di buon occhio la puntuale ecatombe di infortuni che si verificano quando viene dato spazio alle rappresentative dei vari paesi, e di cui loro stessi fanno le spese. Il contrasto si è acuito ancora di più in tempo di pandemia, con i viaggi intercontinentali che aumentano il rischio di contagio e si collocano all'interno di un calendario sempre più intasato. C'è chi lo dichiara apertamente e chi no, ma tutti gli allenatori, dirigenti e presidenti sono preoccupati per ciò che avviene lontano dai loro occhi: ovviamente anche le Nazionali hanno i loro rigidi protocolli ma il clamoroso caso Vida, sostituito durante l'intervallo di Turchia-Croazia perché nel frattempo era arrivato il referto della sua positività, ha definitivamente scoperchiato il vaso di Pandora.  Non che il Covid sia l...

Lazio, 3-0 in Coppa Italia contro il Varese: ma scoppia la grana Klose

La Lazio supera i sedicesimi di finale e si qualifica per il turno successivo di Coppa Italia battendo 3-0 il Varese,che milita in serie B e lotta nella serie cadetta per evitare la retrocessione.Fin qui nulla di nuovo,il pronostico della partita dell'Olimpico era assai scontato e i biancocelesti hanno portato a termine la missione senza affaticarsi,di fronte comunque a una squadra coriacea come quella lombarda,penalizzata eccessivamente dalla differenza tecnica e d'esperienza nonostante numerose offensive minacciose verso la porta di Berisha.Pioli però ha potuto raccogliere segnali incoraggianti dai singoli,tra attesi exploit e conferme piacevoli.L'uomo in copertina è sicuramente Felipe Anderson,che ha chiuso le marcature con un potente bolide dalla distanza al termine di una prestazione nella quale ha costantemente impensierito la difesa ospite,pur peccando come suo solito di concretezza negli ultimi metri.Se il brasiliano comunque farà tesoro di questa prestazione e dell...