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Roma, nostalgia di Strootman: il ritorno non è utopia


"Sono state fatte delle scelte non corrette, a cominciare da quelle che rimpiango più di tutte, le partenze di Strootman e Nainggolan. Strootman è un giocatore straordinario, con la sua partenza abbiamo perso personalità e lo abbiamo pagato in continuità di risultati. Ho il rimpianto di non aver insistito a farlo restare, ho assecondato la sua decisione."Parole di Eusebio Di Francesco, che in una recente intervista rilasciata al Corriere dello Sport è tornato sulla sua avventura sulla panchina giallorossa. Non tutti la pensano come lui, dato che quando Monchi cedette Strootman a peso d'oro al Marsiglia molti tifosi approvarono questa mossa, nonostante la partenza di un altro dei pilastri di quel Roma Barcellona 3-0, indubbiamente ancora oggi punto più alto della gestione americana. Il centrocampista infatti, pur non avendo mai fatto mancare il proprio carisma e la propria presenza vocale, non era riuscito a tornare ai livelli eccelsi antecedenti al doppio devastante infortunio al ginocchio sinistro. Eppure deve avere mantenuto qualche estimatore nella dirigenza romanista, perché già la scorsa estate, per bocca dello stesso interessato, la Roma si era fatta sotto per riaverlo in rosa ma non se ne era fatto più nulla. A distanza di mesi quella stessa idea di mercato è rimasta negli uffici di Trigoria, anche se lo scenario è leggermente cambiato. L'olandese, aspramente criticato nel suo primo anno in Francia anche dalla stessa dirigenza dell'OM, si è rilanciato in questa stagione grazie alla fiducia del nuovo tecnico Villas-Boas, mettendo insieme 25 presenze con 2 gol e 3 assist in Ligue 1. E tutto in una formazione dall'ottimo rendimento, saldamente seconda in classifica anche se molto lontana dall'irraggiungibile Psg. Acquistarlo a prezzo di saldo, condizione necessaria per rivedere in giallorosso un giocatore di 30 anni e dallo stipendio alto, non sarebbe scontato se Petrachi dovesse decidere di affondare il colpo, ma due fattori girano a suo favore: innanzitutto la crisi economica che attanaglia l'Olympique Marsiglia e che la pandemia non potrà che acuire, e poi la carta Nzonzi. L'ex mediano del Siviglia, deludente prima alla Roma e poi al Galatasaray, negli ultimi mesi si è fatto apprezzare al Rennes e potrebbe rappresentare una utile pedina di scambio. Per riportare nella Capitale ancora prima che un valido calciatore, un grande uomo e leader dello spogliatoio.

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