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Il Newcastle parlerà arabo, Allegri torna in pista?


Il calcio inglese, già scosso dalla incertezza sulla possibilità di portare a termine la Premier League in corso, si prepara ad un cambiamento che promette di alterare i rapporti di forza al vertice. Il Newcastle United, club con più di 130 anni di storia alle sue spalle, in questi giorni sta passando nelle mani di un consorzio di investitori dietro cui c'è il fondo di investimento sovrano dell'Arabia Saudita, cui fa capo il principe Mohammed bin Salman. Una trattativa vista con sospetto da Amnesty International, che ha ammonito come il Paese arabo stia cercando di dare una "ritinteggiata" alla propria immagine pubblica di oppressore dei diritti umani attraverso il glamour della Premier League. Nonostante ciò in Inghilterra hanno accolto con moderato favore l'imminente cambio di proprietà, anche perché l'attuale owner Mike Ashley è uno degli uomini più detestati del calcio britannico per il suo scarso interesse ad investire nella squadra. Il ribaltone in cima ai vertici societari dei magpies, che nei 13 anni di gestione Ashley sono andati incontro a due retrocessioni e a stagioni ben poco gratificanti, potrebbe avere delle conseguenze sul calcio mondiale, compreso ovviamente quello italiano: i bookmakers d'oltremanica si sono già scatenati su quale sarà il prossimo allenatore e dietro al favorito Benitez (che ha già allenato il Newcastle prima di andarsene guarda caso per diverbi con Ashley) compare il nome di Max Allegri, che potrebbe essere sedotto da un progetto ricco e ambizioso come questo. L'ex tecnico della Juventus avrebbe sicuramente ampia libertà di manovra sul parco giocatori, perché la nuova proprietà vorrà diventare protagonista sul calciomercato (Coronavirus permettendo) . Addirittura cominciano già a circolare - probabilmente in maniera un po' prematura - i nomi dei primi obiettivi da convincere a suon di lauti contratti, tra i quali spicca quello di Arturo Vidal del Barcellona.

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