Passa ai contenuti principali

Milan: Biglia al passo d'addio,cronaca di un flop su tutta la linea


Tre anni fa quando il Milan decise di investire una cifra che si aggirava sui 20 milioni per Lucas Biglia,sembrava finalmente aver risolto i problemi che lo perseguitavano in mezzo al campo.Alla Lazio l'ex Anderlecht si era fatto apprezzare da tutti gli addetti ai lavori per la sua capacità nel dare ordine e equilibrio tattico alla squadra,oltre che per la qualità, che riusciva a sfoggiare anche a palla ferma sui calci di punizione.Era il regista,con le dovute proporzioni, che i rossoneri inseguivano dai tempi di Pirlo probabilmente.Tre anni dopo invece ci si trova a parlare di un fallimento di mercato su tutta la linea.Già dalla prima stagione a Milanello, il biondo centrocampista ha dato l'impressione di essersi lasciato alle spalle gli anni migliori della carriera,palesando evidenti problemi nel mantenere un ritmo di gioco adeguato.Una rotta che non è mai riuscito ad invertire,fino a quando questa estate la dirigenza del Milan ha deciso di puntare su un altro profilo,più giovane,nel suo ruolo.L'arrivo di Ismael Bennacer dall'Empoli lo ha retrocesso ufficialmente a riserva, e con un contratto in scadenza tra pochi mesi,a 34 primavere, la sua negativa parentesi milanista sta per giungere al termine. Impossibile pensare che il Milan contempli l'ipotesi del rinnovo di contratto,per Biglia si prospetta un probabile ritorno con patria,con le big argentine che saranno felici di riaccogliere l'ex nazionale albiceleste.

Commenti

Post popolari in questo blog

Il 2020 del Milan: Ibra e Pioli guidano una rinascita attesa da tempo

Se un catastrofico 2020 può considerarsi positivo per qualcuno, tra questi va annoverato sicuramente il Milan nella globalità delle sue componenti. I tifosi, che da troppi anni vivevano di ricordi preferendoli alle magre soddisfazioni - e qualche umiliazione - del presente; la Società, che sembra aver trovato un minimo di stabilità prendendo le scelte giuste nel quadro di un progetto tecnico finalmente chiaro; e non ultimi i giocatori e lo staff tecnico, con Stefano Pioli in primis. L'ex tecnico di Inter e Lazio negli ultimi 12 mesi ha convinto tutti dello spessore del suo lavoro, togliendosi l'etichetta limitativa di brava persona benvoluta da tutti che ne aveva messo in secondo piano le idee e le qualità di allenatore. Il suo Milan è sbocciato in una squadra imbattuta dal post-lockdown, con un'identità precisa e con trame di gioco piacevoli, capace di conquistare più punti di tutti nella classifica dell'anno solare e di issarsi in cima a quella della Serie A in corso....

Inter, la freccia Hakimi per mettere le ali al 3-5-2 di Conte

Come raccontato negli ultimi giorni, Achraf Hakimi si appresta a diventare un rinforzo per l'Inter versione 2020-2021 dopo aver sostenuto le visite mediche tra lunedì e martedì. Nelle ultime ore il club di Suning ha limato col Real Madrid anche le ultime distanze relative soprattutto ai bonus; 40 milioni di parte fissa più 5 legati ad alcune variabili, tutto da ratificare e mettere nero su bianco entro il 30 Giugno. Una data che per i club significa chiusura del bilancio, e che sta agitando il mercato internazionale nonostante il campo debba ancora emettere verdetti in vari campionati e a livello europeo. Cosa porterà Hakimi all'Inter? Alla corte di Antonio Conte, il classe '98 potrebbe diventare un vero fattore sulla fascia destra, un sicuro upgrade rispetto a Candreva, pur rivitalizzato dal cambio di allenatore: la sua formazione spagnola nella cantera madrilena fa sì che la fase difensiva non sia la specialità della casa, ma nell'altra metà del campo fa la differenz...

Roma, stagione finita per Kumbulla: il giudizio sull’albanese sospeso fino al prossimo anno

Ogni volta che i giocatori rispondono alla chiamata delle proprie Nazionali, ai rispettivi club di appartenenza spetta il compito di accendere un cero nella speranza che tornino indietro integri e arruolabili. Spesso non è sufficiente, e stavolta (non la prima, Zaniolo insegna) è stata la Roma a pagare il prezzo più alto. Neanche il tempo di mettersi alla prova contro l'Inghilterra nella seconda gara di qualificazione a Qatar 2022, che Marash Kumbulla ha accusato un dolore al ginocchio destro durante Andorra-Albania che non lo ha costretto a lasciare il campo, ma si è ripresentato dopo la partita. Una volta tornato nella Capitale, gli esami strumentali hanno evidenziato la lesione del menisco esterno: per il momento l'intervento chirurgico è stato scongiurato in favore della terapia conservativa, ma in ogni caso la stagione dell'ex Hellas Verona è già finita. Un primo anno in giallorosso sicuramente probante per il centrale albanese, che tra il Covid e gli infortuni non ha ...