Passa ai contenuti principali

Milan: Biglia al passo d'addio,cronaca di un flop su tutta la linea


Tre anni fa quando il Milan decise di investire una cifra che si aggirava sui 20 milioni per Lucas Biglia,sembrava finalmente aver risolto i problemi che lo perseguitavano in mezzo al campo.Alla Lazio l'ex Anderlecht si era fatto apprezzare da tutti gli addetti ai lavori per la sua capacità nel dare ordine e equilibrio tattico alla squadra,oltre che per la qualità, che riusciva a sfoggiare anche a palla ferma sui calci di punizione.Era il regista,con le dovute proporzioni, che i rossoneri inseguivano dai tempi di Pirlo probabilmente.Tre anni dopo invece ci si trova a parlare di un fallimento di mercato su tutta la linea.Già dalla prima stagione a Milanello, il biondo centrocampista ha dato l'impressione di essersi lasciato alle spalle gli anni migliori della carriera,palesando evidenti problemi nel mantenere un ritmo di gioco adeguato.Una rotta che non è mai riuscito ad invertire,fino a quando questa estate la dirigenza del Milan ha deciso di puntare su un altro profilo,più giovane,nel suo ruolo.L'arrivo di Ismael Bennacer dall'Empoli lo ha retrocesso ufficialmente a riserva, e con un contratto in scadenza tra pochi mesi,a 34 primavere, la sua negativa parentesi milanista sta per giungere al termine. Impossibile pensare che il Milan contempli l'ipotesi del rinnovo di contratto,per Biglia si prospetta un probabile ritorno con patria,con le big argentine che saranno felici di riaccogliere l'ex nazionale albiceleste.

Commenti

Post popolari in questo blog

Roma, stagione finita per Kumbulla: il giudizio sull’albanese sospeso fino al prossimo anno

Ogni volta che i giocatori rispondono alla chiamata delle proprie Nazionali, ai rispettivi club di appartenenza spetta il compito di accendere un cero nella speranza che tornino indietro integri e arruolabili. Spesso non è sufficiente, e stavolta (non la prima, Zaniolo insegna) è stata la Roma a pagare il prezzo più alto. Neanche il tempo di mettersi alla prova contro l'Inghilterra nella seconda gara di qualificazione a Qatar 2022, che Marash Kumbulla ha accusato un dolore al ginocchio destro durante Andorra-Albania che non lo ha costretto a lasciare il campo, ma si è ripresentato dopo la partita. Una volta tornato nella Capitale, gli esami strumentali hanno evidenziato la lesione del menisco esterno: per il momento l'intervento chirurgico è stato scongiurato in favore della terapia conservativa, ma in ogni caso la stagione dell'ex Hellas Verona è già finita. Un primo anno in giallorosso sicuramente probante per il centrale albanese, che tra il Covid e gli infortuni non ha ...

Il 2020 del Milan: Ibra e Pioli guidano una rinascita attesa da tempo

Se un catastrofico 2020 può considerarsi positivo per qualcuno, tra questi va annoverato sicuramente il Milan nella globalità delle sue componenti. I tifosi, che da troppi anni vivevano di ricordi preferendoli alle magre soddisfazioni - e qualche umiliazione - del presente; la Società, che sembra aver trovato un minimo di stabilità prendendo le scelte giuste nel quadro di un progetto tecnico finalmente chiaro; e non ultimi i giocatori e lo staff tecnico, con Stefano Pioli in primis. L'ex tecnico di Inter e Lazio negli ultimi 12 mesi ha convinto tutti dello spessore del suo lavoro, togliendosi l'etichetta limitativa di brava persona benvoluta da tutti che ne aveva messo in secondo piano le idee e le qualità di allenatore. Il suo Milan è sbocciato in una squadra imbattuta dal post-lockdown, con un'identità precisa e con trame di gioco piacevoli, capace di conquistare più punti di tutti nella classifica dell'anno solare e di issarsi in cima a quella della Serie A in corso....

Serie A, top e flop della 27esima giornata

I top 👍🏻 Edin Dzeko: il cigno di Sarajevo torna più bello che mai, con una doppietta tanto pesante quanto esteticamente apprezzabile, che pochi attaccanti in Europa hanno i mezzi per realizzare. A distanza di anni, nella Capitale in molti ancora si chiedono se sia destro o mancino per l'uso magistrale di entrambi i piedi. Andreas Cornelius: tra Preziosi e Cornelius devono esserci delle storie tese, perché dopo la tripletta dell'andata si è clamorosamente ripetuto anche fuori casa al ritorno. Il danese è un attaccante strano che quando è in giornata è un pericolo per tutte le difese, ma non riesce ad esprimersi con continuità pur avendone tutti i mezzi (a segno in bello stile col destro, col sinistro e di testa a Marassi). Federico Bernardeschi: dopo due ingressi così e così in Coppa Italia, il mancino di Carrara si prende la scena al Dall'Ara, quando qualcuno cominciava a non crederci più. Un palo, un grande tacco utile per azionare Dybala e diverse buone giocate degn...