Passa ai contenuti principali

Coronavirus, tutti i casi di contagio tra i calciatori


La mannaia Coronavirus comincia ad abbattersi con forza anche sul mondo del pallone e sui suoi super monitorati protagonisti,che fino a pochi giorni fa sembravano quasi immuni al fenomeno.Qualche contagio già era stato segnalato nelle serie minori,in particolare nella squadra della Pianese,serie C,ma la notizia della positività di Daniele Rugani,giocatore della Juventus, è arrivata come un fulmine a ciel sereno.Il difensore è asintomatico ma ha ovviamente fatto scattare il protocollo di auto isolamento domiciliare anche per dipendenti e compagni di squadra juventini,oltre che per l'Inter ultima avversaria dei bianconeri prima del blocco del campionato.Se la notizia della positività di Paulo Dybala,compagno di squadra di Rugani,si è rivelata soltanto una fake news per bocca dello stesso argentino,confermati invece sono purtroppo i sintomi di Manolo Gabbiadini,attaccante della Sampdoria.Due casi in poco tempo in serie A che sono in linea con il diffondersi dell'epidemia nel resto delle leghe top del continente.In Germania sono già tre i casi accertati in Zweite Bundesliga,due nell'Hannover e uno nel Norimberga,con il sospetto che anche Steffen Baumgart allenatore del Paderborn,possa risultare infetto da Coronavirus.Al momento la Bundesliga,la massima serie tedesca,è l'unico campionato tra i principali europei a non aver proceduto ancora alla sospensione delle partite in programma,ma non potrebbe ovviamente ignorare la notizia di quest'ultimo contagio.La situazione più preoccupante si riscontra probabilmente in Inghilterra;La Football Association si è dovuta rassegnare in mattinata alla sospensione della Premier League dopo l'accertamento della positività di Mikel Arteta,allenatore dell'Arsenal e di Callum-Hudson Odoi,giocatore del Chelsea.Ma d'Oltremanica filtra tutta una serie di voci riguardo ad atleti con sintomatologia sospetta,che potrebbe portare il numero dei calciatori contagiati a moltiplicarsi velocemente.

Commenti

Post popolari in questo blog

Roma, stagione finita per Kumbulla: il giudizio sull’albanese sospeso fino al prossimo anno

Ogni volta che i giocatori rispondono alla chiamata delle proprie Nazionali, ai rispettivi club di appartenenza spetta il compito di accendere un cero nella speranza che tornino indietro integri e arruolabili. Spesso non è sufficiente, e stavolta (non la prima, Zaniolo insegna) è stata la Roma a pagare il prezzo più alto. Neanche il tempo di mettersi alla prova contro l'Inghilterra nella seconda gara di qualificazione a Qatar 2022, che Marash Kumbulla ha accusato un dolore al ginocchio destro durante Andorra-Albania che non lo ha costretto a lasciare il campo, ma si è ripresentato dopo la partita. Una volta tornato nella Capitale, gli esami strumentali hanno evidenziato la lesione del menisco esterno: per il momento l'intervento chirurgico è stato scongiurato in favore della terapia conservativa, ma in ogni caso la stagione dell'ex Hellas Verona è già finita. Un primo anno in giallorosso sicuramente probante per il centrale albanese, che tra il Covid e gli infortuni non ha ...

Il 2020 del Milan: Ibra e Pioli guidano una rinascita attesa da tempo

Se un catastrofico 2020 può considerarsi positivo per qualcuno, tra questi va annoverato sicuramente il Milan nella globalità delle sue componenti. I tifosi, che da troppi anni vivevano di ricordi preferendoli alle magre soddisfazioni - e qualche umiliazione - del presente; la Società, che sembra aver trovato un minimo di stabilità prendendo le scelte giuste nel quadro di un progetto tecnico finalmente chiaro; e non ultimi i giocatori e lo staff tecnico, con Stefano Pioli in primis. L'ex tecnico di Inter e Lazio negli ultimi 12 mesi ha convinto tutti dello spessore del suo lavoro, togliendosi l'etichetta limitativa di brava persona benvoluta da tutti che ne aveva messo in secondo piano le idee e le qualità di allenatore. Il suo Milan è sbocciato in una squadra imbattuta dal post-lockdown, con un'identità precisa e con trame di gioco piacevoli, capace di conquistare più punti di tutti nella classifica dell'anno solare e di issarsi in cima a quella della Serie A in corso....

Serie A, top e flop della 27esima giornata

I top 👍🏻 Edin Dzeko: il cigno di Sarajevo torna più bello che mai, con una doppietta tanto pesante quanto esteticamente apprezzabile, che pochi attaccanti in Europa hanno i mezzi per realizzare. A distanza di anni, nella Capitale in molti ancora si chiedono se sia destro o mancino per l'uso magistrale di entrambi i piedi. Andreas Cornelius: tra Preziosi e Cornelius devono esserci delle storie tese, perché dopo la tripletta dell'andata si è clamorosamente ripetuto anche fuori casa al ritorno. Il danese è un attaccante strano che quando è in giornata è un pericolo per tutte le difese, ma non riesce ad esprimersi con continuità pur avendone tutti i mezzi (a segno in bello stile col destro, col sinistro e di testa a Marassi). Federico Bernardeschi: dopo due ingressi così e così in Coppa Italia, il mancino di Carrara si prende la scena al Dall'Ara, quando qualcuno cominciava a non crederci più. Un palo, un grande tacco utile per azionare Dybala e diverse buone giocate degn...