Quando Marotta a Gennaio era riuscito a portare a casa Christian Eriksen dal Tottenham,tutti,addetti ai lavori e non,avevano gridato al colpo di mercato.Con un ampio ventaglio di fondate ragioni: il trequartista danese lo scorso anno è arrivato con il Tottenham in finale di Champions,è stato per tanto tempo nel mirino dei top club europei,e l'Inter è riuscita a portarlo in serie A solo con un importante sforzo economico per un giocatore che aveva il contratto in scadenza nel giugno 2020.Se la premessa è che il valore tecnico del giocatore è indiscutibile,visto che probabilmente sarebbe titolare anche nella Juventus,è indubbio che lo scandinavo non abbia ancora fatto breccia nel cuore di Antonio Conte.Non è un mistero che quest'ultimo avesse richiesto per il suo centrocampo un giocatore piuttosto diverso come Arturo Vidal;il danese non ha le caratteristiche tecniche del cileno e della mezzala dinamica e grintosa che il tecnico pugliese predilige per il suo sistema di gioco.Eriksen per il momento ha avuto uno spazio consistente solo nell'abbordabile doppia sfida di Europa League con il Ludogorets,peraltro con il bilancio di un goal e un assist,partendo dalla panchina in tutte le partite di campionato in cui è stato a disposizione.Anche nel big match dello Stadium con la Juventus,l'ex Ajax si è dovuto accontentare di entrare a gara in corso.L'Inter però ha un terribile bisogno che Conte trovi il vestito tattico più adatto ad Eriksen,per un finale di stagione all'altezza delle ambizioni nerazzurre.
Come raccontato negli ultimi giorni, Achraf Hakimi si appresta a diventare un rinforzo per l'Inter versione 2020-2021 dopo aver sostenuto le visite mediche tra lunedì e martedì. Nelle ultime ore il club di Suning ha limato col Real Madrid anche le ultime distanze relative soprattutto ai bonus; 40 milioni di parte fissa più 5 legati ad alcune variabili, tutto da ratificare e mettere nero su bianco entro il 30 Giugno. Una data che per i club significa chiusura del bilancio, e che sta agitando il mercato internazionale nonostante il campo debba ancora emettere verdetti in vari campionati e a livello europeo. Cosa porterà Hakimi all'Inter? Alla corte di Antonio Conte, il classe '98 potrebbe diventare un vero fattore sulla fascia destra, un sicuro upgrade rispetto a Candreva, pur rivitalizzato dal cambio di allenatore: la sua formazione spagnola nella cantera madrilena fa sì che la fase difensiva non sia la specialità della casa, ma nell'altra metà del campo fa la differenz...

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