Negli ultimi otto anni la Juventus ha costruito i suoi successi non solo grazie all'acquisto di grandi campioni,alcuni dei quali portati a Torino a parametro zero,ma anche grazie a una programmazione e a una lungimiranza sul mercato senza paragoni tra i nostri confini.I bianconeri,forti anche di una superiorità economica nei confronti delle altre big,non hanno esitato negli ultimi anni a investire fior fior di milioni su giovani di belle speranze e gli esempi sono innumerevoli:Cristian Romero dal Genoa e Merih Demiral dal Sassuolo,solo per citarne due tra gli ultimi in ordine di tempo.Entrambi erano appetiti sicuramente anche dalle altre grandi del nostro calcio,le quali però non hanno avuto la forza di spendere cifre importanti per i due difensori centrali,preferendo investire su giocatori di più comprovata esperienza.La Juventus ha deciso di bruciare la concorrenza (in primis dell'Inter dei "nemici" Conte e Marotta) anche per Dejan Kulusevski, talentuosissimo tuttocampista che era di proprietà dell'Atalanta ma che si è messo in grande luce in questi sei mesi a Parma.Un investimento pesante quello della Vecchia Signora,ben 35 milioni più svariati bonus,per un giocatore che ha alle spalle solo sei mesi di serie A e dovrà dimostrare a partire dal prossimo anno di valere la Juventus.Paratici con un occhio guarda sempre al futuro,sapendo bene che se dovesse andare male,potrà sempre usare il giovane svedese come pedina di scambio senza creare un'eccessiva minusvalenza,un po' come già fatto con Mandragora e Riccardo Orsolini,ceduti a peso d'oro rispettivamente ad Udinese e Bologna.Una strategia che alla Continassa ha spesso fruttato i suoi dividendi.
Come raccontato negli ultimi giorni, Achraf Hakimi si appresta a diventare un rinforzo per l'Inter versione 2020-2021 dopo aver sostenuto le visite mediche tra lunedì e martedì. Nelle ultime ore il club di Suning ha limato col Real Madrid anche le ultime distanze relative soprattutto ai bonus; 40 milioni di parte fissa più 5 legati ad alcune variabili, tutto da ratificare e mettere nero su bianco entro il 30 Giugno. Una data che per i club significa chiusura del bilancio, e che sta agitando il mercato internazionale nonostante il campo debba ancora emettere verdetti in vari campionati e a livello europeo. Cosa porterà Hakimi all'Inter? Alla corte di Antonio Conte, il classe '98 potrebbe diventare un vero fattore sulla fascia destra, un sicuro upgrade rispetto a Candreva, pur rivitalizzato dal cambio di allenatore: la sua formazione spagnola nella cantera madrilena fa sì che la fase difensiva non sia la specialità della casa, ma nell'altra metà del campo fa la differenz...

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