Dopo le tante critiche piovute,anche giustamente, sulla testa di Walter Mazzarri nelle ultime settimane,l'Inter sfodera una prestazione sicuramente convincente,almeno nel primo tempo,in casa del Saint-Etienne,al di là della bonta del risultato conquistato,che permette ai nerazzurri di mantenere da imbattuti il primo posto del girone di Europa League con in prossimità il traguardo dei sedicesimi di finale.Nella prima frazione si è vista infatti una bella Inter al Guichard capace di creare numerose occasioni da rete e di passare meritatamente in vantaggio grazie ad un ottimo Dodò,prima di subire la reazione nei secondi 45 minuti di gioco dei padroni di casa,che sospinti dal proprio appassionato pubblico,hanno ben presto conquistato il pareggio,firmato da Sall su ennesimo svarione stagionale di Vidic,mettendo spalle al muro la squadra di Mazzarri.Una delle note liete della serata è sicuramente l'impiego dal primo minuto dei giovani Mbaye,a cui l'allenatore sta dando sempre pù fiducia complice il gran numero di infortuni,e soprattutto Bonazzoli,addirittura un classe 1997 ma molto considerato alla Pinetina,che alla sua prima da titolare ha ripagato la fiducia del mister.Sicuramente non tutto può essere salvato della trasferta francese anzi:l'Inter evidenzia sempre una mancanza di continuità di gioco nell'arco dei novanta minuti,e l'epidemia di infortuni sta pesando su una squadra,le cui potenzialità si fondano sulle proprie individualità e quindi sulla condizione fisica di giocatori che al momento sono costretti a troppi impegni ravvicinati.Nell'altra gara del girone intanto,il Dnipro si è imposto 2-1 in trasferta contro il Qarabag,rimescolando gli equilibri di un gruppo che ha ancora parecchio da dire soprattutto riguardo al secondo posto,visto che l'Inter con otto punti sembra abbastanza lanciata verso il passaggio del turno come prima.
Se un catastrofico 2020 può considerarsi positivo per qualcuno, tra questi va annoverato sicuramente il Milan nella globalità delle sue componenti. I tifosi, che da troppi anni vivevano di ricordi preferendoli alle magre soddisfazioni - e qualche umiliazione - del presente; la Società, che sembra aver trovato un minimo di stabilità prendendo le scelte giuste nel quadro di un progetto tecnico finalmente chiaro; e non ultimi i giocatori e lo staff tecnico, con Stefano Pioli in primis. L'ex tecnico di Inter e Lazio negli ultimi 12 mesi ha convinto tutti dello spessore del suo lavoro, togliendosi l'etichetta limitativa di brava persona benvoluta da tutti che ne aveva messo in secondo piano le idee e le qualità di allenatore. Il suo Milan è sbocciato in una squadra imbattuta dal post-lockdown, con un'identità precisa e con trame di gioco piacevoli, capace di conquistare più punti di tutti nella classifica dell'anno solare e di issarsi in cima a quella della Serie A in corso....

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