Dopo otto vittorie consecutive si ferma la corsa dell'Olympique Marsiglia,che perde al Gerland 1-0 sul campo di un Olympique Lione ritrovato.Il glorioso OL,che ha scritto la storia del calcio francese negli anni 2000,sembra aver ritrovato competitività grazie ad un mix tra giovani esplosivi e vecchia guardia,guidato da uno Yohann Gourcuff che per l'ennesima volta nella sua carriera sta cercando di lasciarsi alle spalle gli infortuni:con l'ex Milan e Bordeaux,autore di una bella doppietta nel roboante 5-1 al Montpellier e match winner contro il Marsiglia,il Lione sembra avere una marcia in più ed ha agganciato il terzo posto con 20 punti,a parità con un Saint-Etienne poco appariscente,ma che con la vittoria di misura contro il Metz di Malouda si conferma nelle zone altissime del campionato.Di controaltare ci può stare lo scivolone dello squadrone di Bielsa,che dopo una cavalcata trionfale nell'arco di otto giornate,è tornato a conoscere la sconfitta sul campo comunque di una rivale pericolosa,ma che conserva comunque saldamente la vetta con 25 punti in 11 giornate.Unico neo della gestione dell'allenatore argentino al momento,il difficile inserimento di giocatori,come Michy Batshuayi e Doria,che erano corteggiati da mezza Europa e che l'OM si è assicurato durante la finestra di mercato estiva.Sono quattro i punti di distanza attualmente del Paris Saint-Germain,l'unica che al momento sembra in grado di poter insidiare il primato di Payet e compagni:i parigini dopo qualche inciampo di troppo stanno dando un abbozzo di continuità ai propri risultati,e nell'ultimo turno,pur molto rimaneggiati e privi di Cavani e Ibrahimovic,si sono sbarazzati con impressionante facilità di un Bordeaux in calo dopo l'eccellente partenza:un 3-0 netto,merito della doppietta di un Lucas imprendibile,che sembra aver pienamente completato il suo periodo di ambientamento al calcio europeo.
Se un catastrofico 2020 può considerarsi positivo per qualcuno, tra questi va annoverato sicuramente il Milan nella globalità delle sue componenti. I tifosi, che da troppi anni vivevano di ricordi preferendoli alle magre soddisfazioni - e qualche umiliazione - del presente; la Società, che sembra aver trovato un minimo di stabilità prendendo le scelte giuste nel quadro di un progetto tecnico finalmente chiaro; e non ultimi i giocatori e lo staff tecnico, con Stefano Pioli in primis. L'ex tecnico di Inter e Lazio negli ultimi 12 mesi ha convinto tutti dello spessore del suo lavoro, togliendosi l'etichetta limitativa di brava persona benvoluta da tutti che ne aveva messo in secondo piano le idee e le qualità di allenatore. Il suo Milan è sbocciato in una squadra imbattuta dal post-lockdown, con un'identità precisa e con trame di gioco piacevoli, capace di conquistare più punti di tutti nella classifica dell'anno solare e di issarsi in cima a quella della Serie A in corso....

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