Il super big match delala tredicesima giornata di Ligue 1 tra Psg e Marsiglia finisce 2-0 per i parigini,che battono la capolista e mandano un segnale forte al campionato dopo aver perso tanti punti nelle prime giornate.La squadra di Blanc grazie alle reti di Lucas e Cavani davanti al pubblico in festa del Parc des Princes batte i marsigliesi e rinviene ad un punto dagli uomini guidati dal "loco" Bielsa.Per il discorso titolo non va sottovalutato neanche il Lione,che dopo anni di smarrimento in pochi potevano ritenere in grado di lottare per la vetta della classifica:la squadra di Fournier tuttavia si trova a sole due lunghezze dall'OM e a uno dal Psg grazie al 3-1 interno contro un Guingamp che milita nelle zone basse della classifica,ma ha dimostrato di poter essere pericoloso nella partita secca.L'OL è reduce da cinque vittorie consecutive e ha trovato nel temibile duo Lacazette-Fekir,entrambi prodotti del florido vivaio,il modo per legittimare le proprie ambizioni:il primo è capocannoniere della Ligue 1 con 11 centri e pronto a spiccare il volo verso un grande club dopo questa stagione,mentre il talentuoso algerino classe 1993 sta facendo vedere grandi qualità al primo anno in cui può contare su un impiego continuo in prima squadra.Scendendo in zone più basse della graduatoria,merita attenzione la crisi del Lille di Girard,che aveva iniziato la stagione nel modo più giusto proiettandosi come negli ultimi anni nelle zone che contano.Se il Lione ha incanalato cinque vittorie consecutive,Les Dogues come vengono soprannominati non vincono però da cinque partite,e il ko per 2-0 sul campo del non irresistibile Reims ha acceso la spia della crisi in casa Lille.
Se un catastrofico 2020 può considerarsi positivo per qualcuno, tra questi va annoverato sicuramente il Milan nella globalità delle sue componenti. I tifosi, che da troppi anni vivevano di ricordi preferendoli alle magre soddisfazioni - e qualche umiliazione - del presente; la Società, che sembra aver trovato un minimo di stabilità prendendo le scelte giuste nel quadro di un progetto tecnico finalmente chiaro; e non ultimi i giocatori e lo staff tecnico, con Stefano Pioli in primis. L'ex tecnico di Inter e Lazio negli ultimi 12 mesi ha convinto tutti dello spessore del suo lavoro, togliendosi l'etichetta limitativa di brava persona benvoluta da tutti che ne aveva messo in secondo piano le idee e le qualità di allenatore. Il suo Milan è sbocciato in una squadra imbattuta dal post-lockdown, con un'identità precisa e con trame di gioco piacevoli, capace di conquistare più punti di tutti nella classifica dell'anno solare e di issarsi in cima a quella della Serie A in corso....

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