Nel giorno della presentazione di Alvaro Morata alla Juventus,il cui arrivo dopo l'addio di Antonio Conte sembrava a rischio dopo i naturali dubbi sul progetto tecnico e la serrata concorrenza del Wolfsburg,Marotta non si ferma ma anzi è pronto ad ufficializzare un altro arrivo:il ds bianconero ha raggiunto l'accordo con l'Udinese per il trasferimento secondo la formula del prestito con diritto di riscatto di Roberto Pereyra.Un ottimo affare l'acquisto del polivalente e talentuoso centrocampista argentino,ottimamente impiegabile nel 3-5-2 sia sulla fascia sia come interno di centrocampo,oppure come mezza punta dietro il centravanti in un altro modulo.Insomma un ottimo colpo ad opera della dirigenza bianconera,conisderando le condizioni economiche vantaggiose e la duttilità del calciatore,che la Juve ha strappato alle grinfie della Roma tanto per cambiare,con Sabatini grande estimatore dell'ex River Plate,e dell'Inter che era data forte sul giocatore ma che non è mai riuscita davvero a balzare in pole position per il suo approdo agli ordini di Walter Mazzarri.La società bianconera sta ripartendo sul mercato dopo lo scippo di Iturbe da parte della Roma con l'arrivo di Morata,quello quasi sicuro di Evra,la definizione dell'affare Pereyra e l'interesse per Lavezzi,che potrebbe evolversi in qualcosa di più concreto,considerando che il Paris Saint Germain ha necessità di cedere in virtù del Fair Play finanziario.Marotta e Agnelli stanno cercando di accontentare anche le richieste di Max Allegri:quasi un messaggio a Conte che delle divergenze sulle scelte di mercato ha fatto un punto cardine della sua separazione con la Vecchia Signora.
Se un catastrofico 2020 può considerarsi positivo per qualcuno, tra questi va annoverato sicuramente il Milan nella globalità delle sue componenti. I tifosi, che da troppi anni vivevano di ricordi preferendoli alle magre soddisfazioni - e qualche umiliazione - del presente; la Società, che sembra aver trovato un minimo di stabilità prendendo le scelte giuste nel quadro di un progetto tecnico finalmente chiaro; e non ultimi i giocatori e lo staff tecnico, con Stefano Pioli in primis. L'ex tecnico di Inter e Lazio negli ultimi 12 mesi ha convinto tutti dello spessore del suo lavoro, togliendosi l'etichetta limitativa di brava persona benvoluta da tutti che ne aveva messo in secondo piano le idee e le qualità di allenatore. Il suo Milan è sbocciato in una squadra imbattuta dal post-lockdown, con un'identità precisa e con trame di gioco piacevoli, capace di conquistare più punti di tutti nella classifica dell'anno solare e di issarsi in cima a quella della Serie A in corso....

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