Ausilio ha deciso di stringere i tempi per Pablo Daniel Osvaldo:il direttore dell'area tecnica nerazzurra,spaventato da un possibile inserimento della Juventus,che ha già avuto il giocatore in prestito negli ultimi sei mesi,e che è alla ricerca di un attaccante di medio livello che non pretenda il posto da titolare una volta rientrato Morata dall'infortunio ad aumentare la concorrenza,ha affrettato la trattativa e sta chiudendo per il giocatore che aveva già in pugno da tempo.Una chiusura che non è arrivata prima perche Walter Mazzarri aveva chiesto tempo per sciogliere le riserve sul centravanti,frenato da limiti caratteriali evidenti sebbene le qualità tecniche non gli siano mai mancate.Sarà lui il nuovo innesto nel settore offensivo,che andrà a dar man forte agli intoccabili Palacio e Icardi.Un acquisto che si inquadra perfettamente con il regime di austerity inaugurato da Thohir in questo mercato,dato che l'oriundo arriverà,salvo clamorosi colpi di scena, in prestito con diritto di riscatto dal Southampton,che non ne poteva più di lui dopo la sua ultima bravata di non presentarsi in ritiro,senza che l'Inter sborsi un euro,avendo inserito come contropartita tecnica per gli inglesi Saphir Taider con la stessa formula del prestito.La sensazione è che comunque l'Inter prima della fine di un mercato fatto al momento esclusivamente di prestiti,scambi e parametri zero,dovrà mettere mano al portafoglio se non vuole restare fuori nuovamente dal palcoscenico della Champions League,alla luce dell'agguerritissima concorrenza.
Se un catastrofico 2020 può considerarsi positivo per qualcuno, tra questi va annoverato sicuramente il Milan nella globalità delle sue componenti. I tifosi, che da troppi anni vivevano di ricordi preferendoli alle magre soddisfazioni - e qualche umiliazione - del presente; la Società, che sembra aver trovato un minimo di stabilità prendendo le scelte giuste nel quadro di un progetto tecnico finalmente chiaro; e non ultimi i giocatori e lo staff tecnico, con Stefano Pioli in primis. L'ex tecnico di Inter e Lazio negli ultimi 12 mesi ha convinto tutti dello spessore del suo lavoro, togliendosi l'etichetta limitativa di brava persona benvoluta da tutti che ne aveva messo in secondo piano le idee e le qualità di allenatore. Il suo Milan è sbocciato in una squadra imbattuta dal post-lockdown, con un'identità precisa e con trame di gioco piacevoli, capace di conquistare più punti di tutti nella classifica dell'anno solare e di issarsi in cima a quella della Serie A in corso....

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