Chiuso l'acquisto di De Vrij,che ha risvegliato l'entusiasmo della tifoseria biancoceleste dopo l'esito della telenovela Astori,Lotito e Tare si sono proiettati alla ricerca di un altro centrale difensivo,che possa completare un reparto che vedrà comunque probabilmente l'uscita di uno tra Ciani,Novaretti e Cana.Uno dei primi sembra essere un altro difensore olandese,che proprio con De Vrij ha formato una delle linee difensive piu apprezzate del mondiale,ossia Vlaar dell'Aston Villa.I due potrebbero ricongiungersi alla Lazio e riformare una coppia centrale di difesa che ha già fatto le fortune del Feyenoord in Olanda,anche se da superare c'è la richiesta dei Villains di 10 milioni di euro per un giocatore in scadenza 2015 (situazione analoga a quella di De Vrij prima dell'approdo a Roma) e una folta concorrenza inglese ma non solo: si potrebbe profilare un altro clamoroso derby con la Roma visto che il possente difensore sembra essere uno dei primi nomi della lista di Sabatini in caso di uscita di Benatia.Nel caso non fosse possibile arrivare a Vlaar,Tare avrebbe messo gli occhi su un altro interprete del ruolo sempre di nazionalità olandese:Jeffrey Bruma,di proprietà del Psv,considerato una grande promessa sin da giovanissimo quando fu acquistato dal Chelsea,che lo scorso anno ha acconsentito al suo ritorno in Olanda dopo qualche passaggio a vuoto.Sul giocatore,rilanciatosi in patria,sembrano essersi posati gli occhi anche di Marotta e della Juventus.
Se un catastrofico 2020 può considerarsi positivo per qualcuno, tra questi va annoverato sicuramente il Milan nella globalità delle sue componenti. I tifosi, che da troppi anni vivevano di ricordi preferendoli alle magre soddisfazioni - e qualche umiliazione - del presente; la Società, che sembra aver trovato un minimo di stabilità prendendo le scelte giuste nel quadro di un progetto tecnico finalmente chiaro; e non ultimi i giocatori e lo staff tecnico, con Stefano Pioli in primis. L'ex tecnico di Inter e Lazio negli ultimi 12 mesi ha convinto tutti dello spessore del suo lavoro, togliendosi l'etichetta limitativa di brava persona benvoluta da tutti che ne aveva messo in secondo piano le idee e le qualità di allenatore. Il suo Milan è sbocciato in una squadra imbattuta dal post-lockdown, con un'identità precisa e con trame di gioco piacevoli, capace di conquistare più punti di tutti nella classifica dell'anno solare e di issarsi in cima a quella della Serie A in corso....

Commenti