La testa del Napoli è proiettata al campo nel tentativo di ritornare alla vittoria dopo due pareggi consecutivi che hanno frenato l'ascesa partenopea,ma il ds Bigon è già attivissimo per assicurare a Benitez i giusti rinforzi nel mercato di Gennaio.Uno degli obiettivi principali è quello di sostituire Insigne,fermo ai box per un grave infortunio che lo impegnerà per tanto,e il profilo giusto che la dirigenza sembra aver individuato è quello dell'ex Atalanta Gabbiadini.Il promettente attaccante gioca nella Sampdoria attualmente,essendo in comproprietà proprio tra i doriani e la Juventus,e secondo voci confermate da più parti,il Napoli addirittura sarebbe ad un passo dalla definizione dell'accordo per portarlo al San Paolo.Una notizia che avrebbe del clamoroso,innanzitutto perchè si parla di una offerta certamente non irrinunciabile,11 milioni più bonus oltretutto da dividere tra le due società comproprietarie del cartellino,e forse anche inferiore al potenziale di uno dei giovani attaccanti del panorama italiano.Inoltre la Samp quest'anno sembra poter lottare per traguardi ambiziosi,e sarebbe autolesionista togliere a Mihajlovic a stagione in corso una delle pedine più importanti,come sarebbe quantomeno opinabile da parte della Juventus consegnare a diretti rivali un giocatore dagli interessanti margini di miglioramento,senza ricavare una plusvalenza degna di nota.A quest'ultimo proposito sorge una riflessione:Marotta e Paratici hanno svolto un lavoro eccellente negli ultimi anni assicurandosi alcuni dei talenti italiani più interessanti,ma arriverà mai per i bianconeri il momento della raccolta dopo la semina,o i vari Berardi,Rugani,Leali,Sturaro (tutti in orbita bianconera),sono destinati a giocare lontano da Torino come potrebbe fare Gabbiadini,e come fa già Zaza ceduto in estate al Sassuolo per 7,5 milioni di euro?
Se un catastrofico 2020 può considerarsi positivo per qualcuno, tra questi va annoverato sicuramente il Milan nella globalità delle sue componenti. I tifosi, che da troppi anni vivevano di ricordi preferendoli alle magre soddisfazioni - e qualche umiliazione - del presente; la Società, che sembra aver trovato un minimo di stabilità prendendo le scelte giuste nel quadro di un progetto tecnico finalmente chiaro; e non ultimi i giocatori e lo staff tecnico, con Stefano Pioli in primis. L'ex tecnico di Inter e Lazio negli ultimi 12 mesi ha convinto tutti dello spessore del suo lavoro, togliendosi l'etichetta limitativa di brava persona benvoluta da tutti che ne aveva messo in secondo piano le idee e le qualità di allenatore. Il suo Milan è sbocciato in una squadra imbattuta dal post-lockdown, con un'identità precisa e con trame di gioco piacevoli, capace di conquistare più punti di tutti nella classifica dell'anno solare e di issarsi in cima a quella della Serie A in corso....

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